Congo, allarme tra gli sfollati: "Si diffonde l'epidemia di colera"

L'associazione Medici senza frontiere denuncia almeno 100 casi di colera nella regione del Nord Kivu. E' emergenza sanitaria. Licenza di sparare per i caschi blu. Intanto venerdì a Nairobi si terrà il vertice di pace con le Nazioni Unite, i rappresentanti del governo di Kinshasa e gli Stati vicini

Kinshasa - Dopo la guerra e l'emrgenza sfollati, anche il dramma sanitario. Secondo l'organizzazione non governativa Medici senza frontiere almeno 100 casi di colera si sono sviluppati nella regione orientale del Nord Kivu, nella Repubblica democratica del Congo, dove sono ripresi ad agosto gli scontri tra truppe governative e ribelli guidati dal Laurent Nkunda. "La scorsa settimana ci sono stati 69 casi di colera in quattro campi sfollati attorno a Goma - ha denunciato l’organizzazione in un comunicato, diffuso dall’agenzia di stampa sudafricana Sapa - altri 20 a Kitchanga. A Buturande, vicino a Rutshuru, ci sono ogni giorno cinque, 10 casi". Lunedì scorso, un convoglio ha portato a Rutshuru medicinali e pastiglie per purificare l’acqua, nel tentativo di scongiurare le epidemie. Nella regione, l’Onu stima siano un milione gli sfollati.

Caschi blu I caschi blu hanno "istruzione di sparare" per proteggere la città di Goma, minacciata dai ribelli di Nkunda, ha detto oggi a Goma il responsabile Onu delle operazioni per il mantenimento della pace, Alain Le Roy.

Venerdì il vertice a Nairobi Ci sarà anche il segretario generale delle Nazioni Unite, Ban Ki-moon, al vertice di emergenza sulla sempre più pericolosa crisi nel Congo, convocato per dopodomani a Nairobi: lo ha annunciato uno dei vice di Ban, Alain le Roy, sottosegretario generale con delega per le Operazioni di Pace. "Il segretario ha deciso di partecipare in prima persona al summit della regione dei Grandi Laghi" ha dichiarato le Roy nel corso di una conferenza stampa tenuta in giornata a Goma, lo strategico capoluogo della provincia orientale congolese del Nord Kivu, assediato dalla settimana scorsa dai ribelli del Cndp, il Congresso nazionale per la difesa del popolo guidato dal generale Tutsi Laurent Nkunda. L’ex ministro degli Esteri sud-coreano potrebbe recarsi anche a Kinshasa e a Kigali, capitale del Ruanda che è accusato di appoggiare l’insurrezione di Nkunda, di etnia tutsi come i vertici politici e militari ruandesi.