Congo: precipita Antonov Sono almeno 30 le vittime

Un Antonov 26 (<em>nella foto</em>) con 19 persone a bordo si è schiantato su una zona residenziale. L'aereo si è incendiato dando fuoco anche ad alcune case. Ancora si ignora il numero delle vittime a terra

Kinshasa - Un aereo cargo Antonov di fabbricazione russa della compagnia Africa One è precipitato ed è esploso oggi su un quartiere popolare della zona orientale di Kinshasa, la capitale della Repubblica popolare del Congo. Secondo fonti aeroportuali a bordo dell’aereo si trovavano 19 persone, tra cui 14 passeggeri, nessuno dei quali è sopravvissuto. Il ministro degli Affari umanitari Jean Claude Muyambo ha riferito che il cargo è precipitato su alcune abitazioni, e che quindi vi dovrebbero essere delle vittime anche tra i civili. Al momento si ignora ancora il numero delle vittime a terra.

Trenta morti Secondo la SABC, l’emittente pubblica sudafricana, le vittime sarebbero trenta, ma la notizia non ha ricevuto conferme ufficiali. Dopo lo schianto è scoppiato un incendio che ha avvolto l’aereo e rende difficili le operazioni di soccorso della Croce Rossa. "Abbiamo tratto in salvo tre feriti ma finchè le fiamme non saranno state spente non possiamo avvicinarci", ha spiegato Dominique Lutula, capo della Croce Rossa congolese. Secondo quanto reso noto dall’Itar-Tass, l’aereo, il cui equipaggio era russo, era diretto a Chicapa, nella provincia di Kasai.

Vittime a terra Avrebbe provocato "diversi morti" a terra l’aereo precipitato sul quartiere popolare di Kinshasa. Lo ha dichiarato il ministro dell’Informazione congolese, Toussaint Tshilombo Send. "Ci sono diversi morti nelle case urtate" dal velivolo ha detto il ministro che ha aggiunto: "E' prematuro a questo stadio fare un bilancio esatto" della sciagura. Fonti mediche parlano solo di 21 persone rimaste ferite a terra e ricoverate all’ospedale "Re Baldovino", non lontano dal luogo dell’incidente. L’ultimo bilancio, fornito dalla Missione Onu nel Paese (Monuc), segnalava invece 25 morti e due superstiti. L’aereo, diretto a Tshikapa, nel Kasai occidentale (centro del Paese), è precipitato poco dopo il decollo dal principale aeroporto della città.

Tragedie frequenti Gli incidenti aerei sono frequenti nella Rdc, la cui flotta aerea - che conta più di una cinquantina di compagnie private e una compagnia nazionale - è composta essenzialmente da vecchi aerei di fabbricazione sovietica su cui viene fatta una scarsa manutenzione. Nel 1996, un cargo Antonov 32 precipitò su un mercato, sempre nei pressi di Kinshasa, con un tragico bilancio di più di 300 morti. Nel 2003, un Ilyushin-76 si schiantò fra Kinshasa e Lubumbashi, provocando almeno 200 morti. Tutte le linee aeree congolesi, ad eccezione della società privata Hewa Bora che effettua un collegamento fra Kinshasa e Bruxelles, figurano sulla lista nera delle compagnie a cui è vietato il volo nell’Unione europea.