Congo, vertice di pace a Nairobi Ma ribelli ed esercito combattono

Oggi l'incontro tra i Paesi dei Grandi Laghi e l'Onu per avviare un piano di pacificazione sulla situazione del Nord Kivu. Ma a 15 chilometri da Goma sono ripresi gli scontri tra esercito regolare e ribelli. Il presidente Kabila accusa i caschi blu: "Non fanno nulla"

Kinshasa - Via al vertice di pace a Nairobi. Ma a Goma si torna a sparare. E a morire. E' ripreso, intenso, il combattimento tra i ribelli Tutsi guidati dal generale Nkunda e le truppe governative. Nel mezzo la forza di interposizione Onu che è stata duramente criticata dal presidente Kabila al vertice in Kenya: "Non ha fatto nulla". L'unica buona notizia della giornata è la liberazione del giornalista belga Thomas Sheen della Frankfurter Allgemeine Zeitung e di due suoi collaboratori congolesi, rapiti martedì da miliziani Mai Mai. da parte dei miliziani Mai-Mai.

Gli scontri Sono ripresi questa mattina, a una quindicina di chilometri da Goma, capitale del Nord Kivu, i combattimenti tra i ribelli di Laurent Nkunda e l’esercito congolese. "Ci sono combattimenti dalle 11.40 (le 10.40 in Italia) tra le Fardc (forze armate della Rdc) e le Cndp (Congresso nazionale per la difesa del popolo)" ha dichiarato alla France Press a Kinshasa il portavoce della Monluc (la missione Onu in Rdc), Jean-Paul Dietrich. "Le Fardc hanno utilizzato da Kibati armi pesanti, mortai e mitragliatrici. I combattimenti continuano in direzione nord" ha detto. Un corrispondente dell’Afp in un campo profughi di Kibati ha sentito colpi di armi da fuoco e ha visto un centinaio di soldati marciare verso Nord. "Arriva Nkunda, andiamo a combattere" cantavano. Kibati è situata sulla linea di fuoco, stabilita la settimana scorsa, tra i ribelli e l’esercito congolese. Questa località si trova a una quindicina di chilometri a nord di Goma, città da mezzo milione di abitanti.

Il vertice Mentre si è aperto questa mattina a Nairobi il vertice d’emergenza dei Paesi dei Grandi laghi convocato dall’Unione africana per disinnescare il conflitto nel Nord-Est della Repubblica democratica del Congo (Rdc). Il summit, presieduto dal segretario generale dell’Onu, Ban Ki-Moon, è stato preceduto da nuove accuse lanciate dal governo dell’ex Zaire contro i caschi blu dell’Onu, che non avrebbero fatto "nulla" per impedire i massacri e le atrocità contro i civili da parte dei ribelli. Al vertice partecipano il presidente del Congo, Joseph Kabila, quello del Ruanda (che sostiene i ribelli) Paul Kagame, e i leader di Burundi, Kenya, Sudafrica, Tanzania e Uganda, oltre al commissario Ue Louis Michel. "La gente viene massacrata e la Monuc non fa nulla" ha dichiarato poco prima dell’apertura del vertice il portavoce di Kabila, Kudura Kasongo.