«Congressi subito Lo dobbiamo a 110mila iscritti»

Dopo il tourbillon di governo, l’addio a ministeri e uffici da sottosegretari, si torna a parlare dei congressi. Con un leggero, inevitabile slittamento dei tempi: si parlava di fine novembre, bisognerà attendere dopo Natale. Ma le assisi del partito sono in cima al calendario delle priorità del Pdl. Soprattutto in Lombardia, dove c’è chi insiste perché i congressi si celebrino in anticipo, senza aspettare l’election day nazionale.
La proposta aveva tra i supporter il coordinatore regionale, Mario Mantovani, e viene ricordata da Massimo Corsaro, vicecapogruppo vicario alla Camera, nel corso di un convegno al Palazzo delle Stelline organizzato dai socialisti riformisti di Francesco Colucci e del figlio Alessandro, assessore regionale a Verde e paesaggio.
Oltre ai socialisti storici come Fabrizio Cicchitto, Margherita Boniver, Renato Brunetta, Stefano Caldoro, partecipano esponenti di aree diverse come Maurizio Lupi e Massimo Corsaro. «Non appartengono alla nostra storia ma hanno trovato una convergenza con noi» li saluta Cicchitto. Ed entrambi, l’ex an Massimo Corsaro, e l’esponente di Rete Italia, Maurizio Lupi, concordano sulla necessità di dedicarsi attivamente ai congressi del Pdl.
Lupi illustra il calendario: «La settimana prossima si terrà il tavolo delle regole, dal quale arriveranno le date dei congressi e le incompatibilità. Stiamo terminando il caricamento degli iscritti e le necessarie verifiche ma ormai non manca molto». È soddisfatto: «Sono molto contento del dato di Milano città, dove siamo intorno agli undicimila tesserati, e si sa che la città di Milano è un terreno complesso. E anche delle tessere della provincia di Milano, tra le 16 e le 17mila. È un bel dato, segno che possiamo ricostruire e puntare a riprenderci la città».
Lupi conta sui congressi per un’analisi approfondita della sconfitta milanese: «Ormai è chiaro che il problema non era Letizia Moratti. Sarebbe un clamoroso errore pensarlo. I cittadini hanno giudicato noi. È una riflessione da fare nei congressi, anche per rivalorizzare le cose buone che abbiamo fatto a Milano». Lupi insiste su congressi veri ma senza coltelli: «Ci confronteremo e la gente voterà».
A Milano si celebreranno contemporaneamente il congresso di Milano città e quello di Milano provincia. Corsaro, rispondendo a una domanda su Roberto Formigoni, invita a una maggiore sintonia: «Più che di personalismi, il Pdl ha bisogno di fare squadra. E se il caposquadra è un giovane di quarant’anni, credo sia bene insistere sulle nuove generazioni».
Corsaro sottolinea poi il peso del Pdl in Lombardia: «Abbiamo centodiecimila iscritti. Ciò significa che più di un lombardo su cento, compresi i neonati, è iscritto al Pdl. Dal momento che ci troviamo davanti alla campagna elettorale più lunga della storia, è giusto che questo popolo celebri i congressi. E non per chiudere conti interni: anzi, spero che siano confronti di contenuto». E sulle date: «Noi abbiamo chiesto un’accelerazione dei congressi lombardi, ma la scelta dipenderà dal livello nazionale».
In sintonia Alessandro Colucci, giovane assessore e coordinatore vicario del Pdl in Provincia: «Chiediamo congressi subito. Il partito deve necessariamente rilanciarsi e concentrasi sui contenuti. E sulle incompatibilità vedremo: o tutti o nessuno».