CONGRESSO AMCLI

Oggi si assiste al ritorno di malattie che si credevano sconfitte come morbillo o tubercolosi, all’arrivo di nuovi agenti infettivi e a batteri resistenti agli antibiotici. In questo scenario, il ruolo dei microbiologi clinici diventerà sempre più importante per la diagnosi e prevenzione di vecchie e nuove patologie. Questi alcuni dei temi che saranno affrontati e discussi al 40° Congresso nazionale dell'Amcli (Associazione microbiologi clinici italiani) che si svolgerà a Rimini dall’8 all’11 novembre. Sarebbe auspicabile, «riuscire a creare una rete territoriale di laboratori di microbiologia clinica almeno negli ospedali principali del nostro Paese», anche se come spiega Pierangelo Clerici, segretario nazionale Amcli, «la situazione economica e i pochi fondi disponibili tendono a limitare questi interventi diagnostici» indispensabili «per una riduzione delle spese sanitarie grazie a una corretta e rapida individuazione delle diverse patologie infettive». Un programma che impegni e coinvolga maggiori risorse a monte nei servizi ospedalieri di microbiologia clinica secondo l'Amcli, renderebbe il nostro sistema sanitario più efficiente.
CD’Al