Congresso farsa, segretario «ordinato» al telefono

Da Facebook, dove hanno dato vita a un gruppo di discussione che in due settimane ha già raccolto oltre 300 adesioni, a un’assemblea in carne ed ossa per dire «Io sto col Pd» e non con questa o quella corrente: è l’iniziativa di alcuni giovani liguri per discutere dello stato di salute del partito di Walter Veltroni e guardarsi finalmente negli occhi dopo ore di confronto su internet. Il tutto all’insegna della promessa e premessa che «il partito non è quello che c’è già dentro, ma quello che vuole entrare».
Nell’auditorium di Palazzo Rosso, a pochi passi dalla sede dell’amministrazione comunale «governata» dalla sinistra, si sono raccolti tutti i membri della community che hanno aderito all’appello. «Nessuno schieramento - spiega subito Matteo Bianchi, uno dei membri del gruppo “base“ - qui non esistono né dalemiani né veltroniani perché se la discussione ha avuto un senso su Facebook, il senso è stato chiaramente questo: niente particolarismi, nessuno steccato, solo un’indicazione al Partito. Bisogna che cambi, che ritrovi entusiasmo, deve smetterla di essere una somma di correnti». Parole già sentite da altri, anche «adulti» della politica, salvo poi metterle concretamente in pratica traducendole in concetti e, soprattutto, in fatti.
E persino un rappresentante della vecchia guardia, l’ex senatore spezzino Lorenzo Forcieri, aderisce con entusiasmo all’iniziativa affermando: «Se l’incontro di oggi scongiurerà il pericolo di dare vita a un’ennesima corrente, se rimarrà fedele allo spirito che l’ha generato, allora il Partito democratico potrà contare non su di una fragile stampella, ma in una forza concreta e rigenerante. Dobbiamo tornare al progetto originario - insiste Forcieri -, caratterizzando il Pd come il soggetto politico in grado di rispondere al grande bisogno di innovazione di cui il nostro Paese ha bisogno e che la profonda crisi che investito il mondo occidentale ci richiede. L’attuale situazione di difficoltà si risolve accentuando questi processi di innovazione dando vita ad vero partito nuovo nella cultura politica, nei programmi, nelle forme organizzative, nella selezione delle classi dirigenti».