Il Coni contro la Regione: «Uccide lo sport»

I numeri parlano da soli: 2000 società sportive, trentamila operatori, novecentomila cittadini «praticanti» di cui trecentomila a livello agonistico. E un bilancio 2011 dell’assessorato regionale allo sport di appena 400mila euro, un quarto rispetto a quello del 2010. Il Coni Liguria non ci sta, e attacca con un ordine del giorno firmato da tutte le componenti del comitato regionale proprio i vertici di via Fieschi. Anche perché la Liguria è tra le ultimissime regioni in fatto di soldi stanziati per lo sport: nel 2008 era 15° e ora le cose sono di molto peggiorate.
«Claudio Burlando, in campagna elettorale è venuto a farci tante promesse proprio su questi punti - incalza Vittorio Ottonello, presidente del comitato ligure del Coni - Tutte promesse che non vengono mantenute. Non è tanto colpa dell’assessore, ma proprio della scelta strategica della Regione, dell’intera giunta e del suo presidente. Per questo tutto il mondo dello sport chiede compatto al governatore di rispettare gli impegni assunti». Anche perché gli stessi numeri citati sopra rappresentano anche un importante bacino elettorale che la prossima volta non accetterà più di farsi prendere in giro. «Quello che spesso non si vuole capire - conclude Ottonello - è che un investimento nello sport ha ricaduto in tutti i campi. Più forza allo sport significa avere ricadute positive sull’economia, sui trasporti, sui giovani, sugli anziani, sulla salute. Per questo credo che se ogni settore rinunciasse a qualcosa del suo bilancio a favore dello sport ne trarrebbe indirettamente un beneficio anche maggiore». Quello del Coni assume quasi in contorni dell’ultimatum: «Se non avremo risposte siamo pronti a decidere forme di protesta anche clamorose», conclude il presidente del Coni.