Fra conigliette e playmate sembra "Ciao Darwin"

Intervista a Hugh Hefner, fondatore di Playboy, accompagnato da
quattro "fidanzate". Fuori programma con una pornostar

Sanremo - L’unica coniglietta vera è spuntata, chissà se non programmata, dalla platea, la pornostar Laura Perego, coperta solo da un body panting ma con tutte le sue forme in bella evidenza, senza niente di solo immaginabile. Si è tolta il cappotto ed è salita sul palco mentre Bonolis intervistava Hugh Hefner, il fondatore di Playboy. Sembra per protestare contro la vendita delle pellicce. Ma, comunque, è stata l’unica trasgressione della serata. Altro che le attese conigliette, vestite di tutto punto, come fidanzatine in libera uscita al sabato sera.

E dove sono le orecchie lunghe e il pon pon sul popò e le tette strizzate nel corpetto con le perline? Tanto rumore per nulla: quaranta fanciulle sguinzagliate, quelle sì vestite con le calze nere e il codino sul retro, per le stradine di Sanremo a far strabuzzare gli occhi ai maschietti per lanciare la serata e poi il tutto si riduce a uno sketch con il finto allupato Luca Laurenti che, dopo giorni di digiuno amoroso, trova finalmente qualcuna che lo soddisfa...

Allora è proprio vero, non c’è più bisogno di Playboy per vedere le donne nude. Un’epoca è passata, un mondo si chiude. A Ciao Darwin, l’ultima trasmissione di Bonolis su Canale 5, le dosi di eros e di eccitazione avrebbero imbarazzato queste ragazze del paginone centrale della rivista. Insomma, ci sarà pure un motivo se l’impero fondato da Hugh Hefner nel lontano 1953 è in crisi nera tanto che nel 2008 ha chiuso i conti con un passivo di 145 milioni di dollari. Nonostante questo, in Italia hanno riaperto la rivista a dicembre e hanno spedito qui le tre playmate per tirar su le copie. E pure lui, il mitico fondatore è venuto fin qui dagli Stati Uniti per sostenere l’iniziativa e, magari, per rilanciare il suo impero. Sul palco ha chiacchierato con Bonolis, senza eccessi, perbacco siamo a Sanremo.

Un nonnetto che racconta le sue prime avventure più che l’uomo che ha mandato in prima pagina Marilyn Monroe nuda. Che noia, per fortuna è arrivata la pornostar a crear scompiglio...
Non s’è vista neppure qualche femminista inviperita a protestare – come avevano annunciato - contro la «mercificazione del corpo femminile» che un «maschilista» come Bonolis avrebbe messo in piedi. Massì, più che scandalizzare, le nudità di queste ragazze, fanno sorridere. Pure Darwin, buttando a mare i suoi volumi, ci avrebbe fatto una risata. Perché, l’evoluzione della specie non ha certo saltato Sarah, Micol, Cristina e Dasha: le prime tre rispettivamente gennaio, febbraio e marzo di Playboy versione italiana, la quarta (ucraina) che ha avuto l’onore di essere scelta per festeggiare il 55º anniversario della rivista. Ma non fanno sudare Bonolis come succedeva quando lo sfiorava la mitica Madre natura coperta solo di fiori.

Insomma, Sanremo non è un Viagra per il re dell’eros. Tanto lui, della sostanza, dall’alto dei suoi 82 anni, ne fa uso abbondante e lo dichiara senza problemi. Del resto vive con tre fidanzate, tutte e tre uguali (due sono gemelle), bionde e plastificate: si chiamano Kristina e Karissa Shannon, 19 anni e Crystal Harris. Sono le compagne (si fa per dire, le cambia ogni sei mesi) ufficiali, girano con lui su una lunghissima limousine, bevono champagne e dormono in lenzuola di seta. Ma non sono gelose: a Montecarlo, dove Hefner ha soggiornato per partecipare a Sanremo, hanno accolto nel letto anche la Dasha sopracitata. «Io non dico che tutti debbano avere tre fidanzate - raccomanda il fondatore dell’impero in decadenza - ma che dovrebbero vivere nella maniera che più gli piace, sì». Anche ai bambini handicappati dovrebbe essere permesso: di loro, dopo tanti annunci, finalmente ieri sera Bonolis ha parlato per sostenere un’iniziativa di aiuto domiciliare volta a toglierli dagli ospedali. Nel mix dei generi che il presentatore ama tanto, vale pure questo. Mica siamo a Ciao Darwin.