Il coniglio del magliaro adottato dai carabinieri

Altra storia di animali. Che però è tutta un’altra storia. Il rovescio della medaglia, più edificante. Della serie: quando è il cuore che comanda. Protagonista quel coniglietto così tenero che fa venir voglia di coccolarlo, invece che metterlo in salmì. È arrivato, quel coniglietto, nella caserma dei carabinieri di Lerici per via delle marachelle del suo padrone che con lui era affettuoso, ma con gli umani, magari, un po’ meno, tanto da meritarsi un soggiorno forzato dietro le sbarre. La bestiola è rimasta in caserma, dove l’hanno adottata i militari dell’Arma, in attesa di trovargli una sistemazione più consona alle sue esigenze. Che diamine! I carabinieri sono noti per risolvere, anche in coppia, le situazioni più intricate, ma mica possono improvvisarsi da un giorno all’altro come esperti di lattuga e finocchietto. Eppure, con l’ingegno, ci sono riusciti: il coniglietto dal manto grigio-nero e la scriminatura bianca s’è adattato benissimo, è aumentato di peso, è diventato la mascotte della Benemerita, ha occupato il tappeto preferito dal maresciallo. Che ha fatto sparire anche il portafiori perché aveva l’aria sinistra di una pentola.