Coniugi irresponsabili, matrimonio nullo

«Problemi psicologici e neurologici» degli sposi, «incapacità di assumere gli obblighi del matrimonio», «esclusione dei figli» e riserve circa «l’indissolubilità del matrimonio»: sono le motivazioni principali per cui il Tribunale Ecclesiastico Regionale Ligure si è trovato a pronunciare verdetti di nullità matrimoniale nel corso del 2007. Lo ha ricordato ieri il vicario giudiziale, monsignor Paolo Rigon, in occasione della cerimonia di inaugurazione dell’Anno giudiziario 2008 che si è svolta a Genova alla presenza dell’arcivescovo e presidente della Cei, cardinale Angelo Bagnasco. Secondo i dati forniti dal responsabile del Tribunale Ecclesiastico, nello scorso anno sono state attivate 143 nuove cause, 13 in più dell’anno precedente, «dato confortante, ma ben poco significativo». Infatti, ha spiegato monsignor Rigon, «rispetto al grande numero dei matrimoni falliti, il Tribunale Ecclesiastico presenta numeri esigui, nell’ordine delle poche centinaia». Le sentenze di nullità sono state 113 mentre 21 sono quelle fallite (rispetto alle 18 del 2006). «Questo dato è indicativo» ha spiegato ancora il vicario giudiziale, ed è un segnale che «si stanno moltiplicando le cause con esito negativo». Altro dato significativo è «l’aumento della litigiosità fra le due parti in causa». Monsignor Rigon ha poi voluto smentire alcune affermazioni, diffuse di recente, riguardanti le cifre necessarie per avviare le pratiche di nullità: «La cifra richiesta alla parte che chiede declaratoria di nullità è di 500 euro senza ulteriori spese», e, per quanto riguarda gli avvocati, fra il Tribunale stesso e il richiedente «a Genova si concorda mediamente la cifra di 2.200 euro». Infine, sono attivi presso il Tribunale due patroni stabili che offrono gratuitamente la propria consulenza a persone in difficoltà economica.