In Connecticut (Usa) l'atelier delle più belle repliche Ford Gt 40 e Cobra

A New Britain, la Era Replica Automobiles ricostruisce artigianalmente (anche in kit) i due mitici modelli degli anni Sessanta

Nella città di New Britain in Connecticut, stato-giardino del New England americano, c'è una specie di paradiso per gli amanti delle automobili. Intendiamoci subito, a scanso di equivoci: abbiano detto automobili, non elettrodomestici. Quindi, oggetti di fascino a quattro ruote, con tanto di cambio rigorosamente manuale e motori alimentati (ancora) da carburatori. Per carità, non siano integralisti: l'eccezione "iniezione" è ammessa, ma bando totale per l'elettronica invasiva.
Torniamo al nostro "paradiso in terra". Risponde al nome di Era Replica Automobiles, piccola azienda considerata da molti (che sanno quel che dicono) il migliore costruttore al mondo di repliche delle mitiche Ford Gt 40 e Ford/Shelby Cobra, vere e proprie icone degli anni Sessanta, che fanno venire i brividi per l'emozione tanto sono belle e terribili nella loro assoluta e universale unicità. Non ci credete? Beh, provate a collegarvi con il sito web di Era (www.erareplicas.com), poi ci risentiamo.
Noi, intanto, siamo andati a toccare con mano. E l'abbiamo fatto senza farci annunciare. Ad aprirci la porta di un atelier tutto artigianale, diviso tra un paio di capannoni, una casetta in legno e un lungo (anzi: lunghissimo) autoarticolato che serve per consegnare i bolidi a domicilio, c'era lui, quel diavolo di Peter Portante (le origini, manco a dirlo, sono italiane), che a metà degli anni Settanta ha visto bene di trasformare l'hobby e il divertimento in lavoro. Beato lui! A circa 500 metri di distanza dalla fabbrica di Main Street, culla e fucina del modello Shelby Cobra, ce n'è un'altra dall'identico sapore esclusivo: ci lavora il socio di Peter, Teddy, il mago della GT 40. Si, mago, perché è ritenuto essere, di quel modello di casa Ford - bellissima come poche altre vetture nella ultracentenaria storia dell'automobile, Campione del Mondo Marche nel 1966 e, soprattutto, "colpevole" di avere chiuso per sempre, da allora fino a oggi, alla Ferrari la strada della vittoria a Le Mans - il massimo conoscitore sul pianeta. Più che alla Ford.
I gioielli di Casa Era sono, ovviamente, versioni aggiornate rispetto agli originali "storici", ma sono perfettamente identici nelle caratteristiche progettuali oltreche, naturalmente, nelle forme e nel body. Inoltre, sono costruiti per il 90% dei componenti rigorosamente in sede, in modo assolutamente artigianale. Per quanto riguarda i motori, il consiglio della Casa è quello di montare un classico Ford 8V "small block" da 3.900 cc (a partire da circa 5.500 dollari) che "nella versione basic, con un solo carburatore quadricorpo - spiega Teddy - mette già giù 350 cavalli"; insomma, c'è capienza. Comunque ognuno si sceglie e si procura il propulsore che vuole.
Altra caratteristica peculiare dei modelli Era, la possibilità di poterseli tranquillamente e convenientemente "recapitare" a casa, in qualunque parte del mondo, in formato kit (54mila dollari), come dire: in scatola di montaggio. "E per montarsi una Era - spiega sicuro Peter Portante - il garage dentro casa funziona benissimo!". In Connecticut abbiamo fatto un'altra bella scoperta. E' chiaro che gran parte della produzione Era resta negli States, o scavalca il Pacifico per raggiungere le isole nipponiche. Ma un cliente ormai venticinquennale Peter Portante se l'è assicurato anche in Italia. Si chiama Domenico Lazzaroni e vive a Montegrosso d'Asti, un poetico villaggio adagiato sulle colline dei vini più buoni del mondo. Domenico è uno che non scherza, insomma che parla e agisce di conseguenza. Soprattutto quando ci sono i motori di mezzo. "Sono entrato in contatto con Peter Portante nel 1985 - racconta Lazzaroni - e gli ordinai una Cobra 427 SC, ora aggiornata alla configurazione 2005. Monta un motore completamente in alluminio, replica del 427 Side Oiler originale 7.670 cc da oltre 600 cavalli. Beh, quando hai la fortuna di incontrare uno come Peter, non lo molli più!". E certamente è così, visto che Lazzaroni ha deciso di regalarsi anche una GT 40. Ovviamente firmata Era.