Le connessioni Internet libere a tutti senza bisogno della carta d’identità

Una legge per utilizzare le connessioni internet pubbliche anche senza fili, senza la necessità di esibire un documento d’identità. La proposta è di Roberto Cassinelli, deputato del Pdl, già noto al popolo della rete per il ddl «salvablog» e l’abrogazione dell’emendamento D’Alia. «L’attuale normativa - spiega sul proprio blog - è eccessivamente restrittiva e crea un grosso freno allo sviluppo ed alla diffusione delle nuove forme di comunicazione».
«Nessun Paese occidentale adotta una normativa tanto restrittiva in materia di internet point: neppure gli Stati Uniti, le cui leggi contro il terrorismo sono le più severe del mondo». Da questa constatazione è nata la proposta di legge che l’onorevole Cassinelli ha annunciato sul proprio blog. Il testo del parlamentare pone due modifiche sostanziali al cosiddetto decreto Pisanu: delega il Ministro dell’interno a stabilire «le ipotesi in cui si renda necessaria la preventiva identificazione» di chi intende accedere ad internet tramite una postazione pubblica o una rete senza fili, lasciando così spazio a situazioni nelle quali non vi è alcuna necessità di identificazione, e comunque specifica che la procedura di identificazione può essere anche indiretta e deve prescindere dall’identificazione fisica dell’utente. La normativa attuale, infatti, obbliga in ogni caso i gestori degli internet point a richiedere ai propri clienti l’originale del documento d’identità, da fotocopiare ed archiviare. Secondo Cassinelli, «questa procedura fa venire meno i caratteri di immediatezza e autonomia tipici delle moderne forme di comunicazione». A questo proposito, nella relazione della proposta di legge, Cassinelli traccia un’ipotesi concreta, cioè l’autenticazione tramite carta sim: un sistema di questo tipo garantirebbe un certo riconoscimento dell’utente, poiché ogni utenza di telefonia mobile italiana è intestata ad una persona rintracciabile.