Conoscete quell’italiano che scriveva sul «New Yorker»?

È morto Arturo Vivante. Forse non sapete chi era. Eppure questo italiano era tra le firme di punta del New Yorker. Con più di settanta racconti ha reso l’Italia e la Toscana ambientazioni familiari ai lettori della Grande Mela. Eppure ha scritto per Vogue, il London Magazine, la Southern Review, il New York Times. Eppure nel suo ultimo romanzo Truelove Knot (2007) ha raccontato il dramma di quegli italiani che, pur essendo antifascisti, vennero internati nei campi di prigionia canadesi allo scoppio della seconda Guerra mondiale. Non sapete chi è perché in Italia i suoi romanzi, i racconti, gli articoli non vengono più pubblicati da decenni. Poi, ogni tanto, ci parlano della fuga dei cervelli...