Consegnati 13 appartamenti agli sfollati di via Lomellina

Gli altri 55 senzatetto restano per ora in albergo Tra qualche giorno altri dieci alloggi in corso Lodi

Giannino della Frattina

Continua l’impegno del Comune per affrontare l’emergenza dopo la tragedia del palazzo crollato in via Lomellina a pochi passi da viale Corsica. A pochi giorni dall’esplosione, nella quale sono morte quattro persone tra cui Francesco, un bambino di sette anni, tredici alloggi sono già stati consegnati a chi non ha più casa. Sei in piazzale Dateo, quattro in via Lulli, uno in via Porpora, in via Pietro da Cortona e in via Comacchio. In totale quarantuno persone già collocate, mentre circa altrettante sono temporaneamente in albergo in attesa di sistemazione.
Il punto della situazione ieri in consiglio comunale con la relazione dell’assessore Mariolina Moioli che coordina il gruppo di lavoro permanente appositamente creato per volontà di Letizia Moratti. «Nessuno dovrà rimanere nemmeno un attimo senza aiuto e assistenza», aveva detto il sindaco ancora turbata in via Lomellina la notte stessa del crollo. E così è stato. La macchina organizzativa del Comune ha lavorato a pieno ritmo, risolvendo anche problemi burocratici. Come, per esempio, l’acquisto dei mobili. «Mica possiamo andare in negozio a comprarli - si era difeso in consiglio il vicesindaco Riccardo De Corato -. Dobbiamo usare denaro pubblico e perciò siamo costretti a fare delle gare. Comunque useremo le procedure per accelerare i tempi». E così è stato. Le assegnazioni, che proseguiranno nei prossimi giorni, tengono conto dei seguenti criteri: composizione del nucleo familiare, presenza di minori, di anziani, di persone disabili o comunque già segnalate ai Servizi sociali. Per quanto riguarda la prima accoglienza, nelle notti tra il 18 e il 25 settembre il Comune ha provveduto a sistemare cinquantacinque senzatetto presso alcuni hotel in città dove sarà loro garantita l’ospitalità fino all’assegnazione di un alloggio. Degli altri sfollati con cui il Comune è in contatto, alcuni hanno comunicato di aver trovato sistemazione presso parenti o amici, altri sono ancora ricoverati in ospedale.
Palazzo Marino ha anche offerto i primi assegni da 200 e 250 euro per far fronte alle emergenze, per un totale di 5.750 euro. I contributi proseguiranno anche nei prossimi giorni, grazie all’immediata disponibilità di uno stanziamento iniziale di 13mila euro. Altri 3.335 euro sono stati donati fino ad oggi da singoli cittadini sul conto corrente n. 6152661134/08 («Il cuore di Milano per via Lomellina»), aperto dal Comune presso Banca Intesa – Tesoreria del Comune di Milano di via Silvio Pellico 16 - filiale 2003 - Abi 3069 Cab 1783. Sempre attivi i numeri di telefono 02.88453352 (dalle 8 alle 20) e 335.7989008 oppure 330.816712 (negli altri orari) per segnalare al Comune eventuali persone che non abbiano ancora trovato una sistemazione, oppure per collaborare nella sistemazione e nell’assistenza dei feriti e dei parenti delle vittime.