Consegnati i premi «Vivere da campioni» in memoria di Papa Wojtyla

Un premio ai personaggi che nel corso dell’anno hanno dimostrato di saper esprimere al meglio i più autentici valori dello sport. È questo il fine di «Vivere da Campioni» il premio in memoria di Giovanni Paolo II che quest’anno vede svolgersi la sua prima edizione. Nella sala Quadri dell’hotel Columbus molti sono stati i premiati di questa prima edizione. Tra di essi Josefa Idem, olimpionica di canoa, Bruno Pizzul, giornalista Rai, Jury Chechi, il «signore degli anelli». Due premi speciali sono andati a Fabrizio Meoni, campione di motociclismo morto durante l’ultima Dakar e i Papaboys. A premiare i vincitori vi erano Manuela Di Centa, vice presidente Coni, Candido Cannavò, ex direttore della Gazzetta dello Sport e Attilio Bellucci, assessore allo Sport della Provincia di Roma. «È bello poter premiare - ha detto quest’ultimo - personaggi che si sono distinti per aver vissuto lo sport nel modo giusto, soprattutto con quei valori di pace e solidarietà che il Santo Padre ci ha insegnato. La Provincia ha sempre partecipato a manifestazioni come questa dove la pace è lo spirito guida di tutto».