Consegnati i primi venti buoni famiglia «Soldi a chi ha tanti figli ed è in difficoltà»

Se ancora qualcuno pensasse che “la persona al centro” fosse solo uno slogan caro a Regione Lombardia, be’ sarebbe quantomeno uno stolto. Lo dimostrano, infatti, i «buoni famiglia» che, ieri, Roberto Formigoni ha consegnato alle famiglie che faticano a chiudere i conti ogni mese. «Un aiuto che la giunta ha deciso per le famiglie più numerose e che dunque devono affrontare le difficoltà più grandi» spiega il presidente della Regione mentre offre ad una ventina di nuclei, sia italiani che stranieri, un assegno di 500 euro (prima tranche quadrimestrale sui 1.500 euro previsti).
Famiglie a basso reddito, con almeno tre figli, che «con il loro impegno contribuiscono a rendere grande la nostra Lombardia» chiosa il governatore: «Mettere al mondo dei figli ed educarli è un impegno grosso ma anche qualche cosa di bellissimo e di straordinario. Ogni figlio che nasce è una speranza nuova che viene messa al mondo e dunque una luce che illumina la vita di tutti».
Spiegazione delle ragioni dell’impegno finanziario non indifferente - 20 milioni più un’integrazione di altri 3 milioni - che toccherà poco più di 15mila famiglie (7.739 italiane e 7.594 straniere): «Abbiamo fatto quest’iniziativa - osserva l’assessore alla Famiglia Giulio Boscagli - perché in un momento di difficoltà c’erano molti soggetti a rischio, soprattutto con molti figli». Continua Boscagli: «Abbiamo scelto di dare aiuto alle famiglie con almeno tre bambini e uno con meno di sei anni e di fare questo utilizzando le Asl piuttosto che i Comuni per velocizzare le procedure d’erogazione dei buoni». Ma la concretezza di Regione Lombardia per le famiglie non si esaurisce con questo sostegno: «Ci sono altri interventi che passano attraverso il canale dei Comuni. E tutti fatti con la certezza che se non sostenessimo le famiglie sarebbe come se non sostenessimo il futuro».
E così per Alessandro e Tiziana di Seregno - con 3 figli e 1 in arrivo ad agosto -, per Luciano e Deborah di Milano, che vivono con 8 figli, e ancora, tra i tanti, per Faruk e la moglie con i loro 5 figli di cui due coppie di gemelli; per tutti loro e per le altre quindicimila famiglie numerose ecco la mano tesa di Regione Lombardia vissuta come «manna dal cielo» per far quadrare i bilanci in tempo di crisi.
Ma la sinistra contesta questo sostegno: «Distribuzione in periodo elettorale» (Sara Valmaggi, Pd), «Sarebbe stato meglio se Formigoni avesse consegnato i buoni fuori da riflettori, come imposto agli amministratori pubblici in campagna elettorale» (Carlo Monguzzi, Verdi). Contestazioni cui replica in una nota Regione Lombardia: «Preferiscono lasciare indietro le famiglie più povere per sacrificarle alle loro battaglie ideologiche. Ma questo non è lo stile né di Regione Lombardia né di Formigoni che ha deciso di consegnare i soldi il prima possibile». E dettaglio: «Nel furore, i Verdi dimenticano che il presidente Formigoni non è candidato».