Consegnati alla Nasa nodo e cupola per la stazione spaziale Iss

Costruito da Thales Alenia Space in Italia per l’Agenzia Spaziale Europea (Esa), il Nodo Tranquillity passa
di proprietà dall’Esa alla Nasa, con una cerimonia al Kennedy Space Center,
in Florida

Gli astronauti a bordo della Stazione spaziale internazionale stanno per avere uno spazio più ampio di lavoro grazie al prossimo arrivo del Nodo 3 Tranquillity e della Cupola. I due elementi, infatti, proseguono il loro cammino di avvicinamento al lancio, previsto per l’inizio del prossimo anno. Costruito da Thales Alenia Space in Italia per l’Agenzia Spaziale Europea (Esa), il Nodo Tranquillity passa infatti di proprietà dall’Esa alla Nasa, un passaggio scandito da una cerimonia prevista oggi al Kennedy Space Center, in Florida. «Con vanto e orgoglio posso dire che Thales Alenia Space gioca -ha affermato Luigi Pasquali, Presidente e amministratore delegato di Thales Alenia Space Italia- un ruolo internazionale elevato nell’ambizioso progetto della Stazione Spaziale Internazionale, con la realizzazione di oltre il 50% degli elementi pressurizzati, ovvero abitati della casa orbitante, tanto da essere uno dei principali attori industriali internazionali nello sviluppo delle infrastrutture orbitanti e nello sviluppo di sistemi di trasporto e rientro spaziali». Con il Nodo3 arriverà anche la Cupola, una spettacolare e tecnologica control room robotizzata, anch’essa realizzata da Thales Alenia Space, che permetterà agli astronauti di vedere e lavorare, attraverso sette finestre, a 360 gradi intorno alla Casa orbitante. L’aggancio alla Stazione Spaziale avverrà con la Missione STS 130 dello shuttle Edeavour, una missione particolarmente importante per la messa a punto della Iss.

I Nodi sono elementi fondamentali nell’architettura della Stazione Spaziale Internazionale, permettono l’interconnessione e la gestione dei vari moduli pressurizzati. Due su tre sono stati realizzati e progettati da Thales Alenia Space per conto della Agenzia Spaziale Europea. Il Nodo 2 Harmony ed il suo gemello 3 Tranquillity. «Il Nodo3 -spiega la joint ventur aerospaziale- contribuirà al completamento e ampliamento della Stazione, fornendole, inoltre, funzionalità ben più avanzate: ricicla acqua e rigenera ossigeno, rivitalizzando, quindi, l’ambiente rimuovendo le sostanze tossiche, controllando e misurando tutti i elementi. Tranquillity accomoderà la Cupola e fornirà ulteriori porte di attracco per i futuri veicoli spaziali». La joint venture ha inoltre fornito il necessario supporto alla Nasa nelle verifiche finali e nella preparazione al lancio. Attività di supporto che proseguirà durante tutte le fasi della futura missione attraverso il Centro Altec, società costituita da Thales Alenia Space, Asi ed Enti pubblici piemontesi. «Questo nuovo passo è un evento estremamente significativo -ha sottolineato Luigi Maria Quaglino, Senior Vice President per le Infrastrutture Spaziali e Sistemi di Trasporto di Thales Alenia Space- poichè la Nasa ci riconosce a pieno titolo la unicità del nostro lavoro, la capacità e credibilità industriale nel realizzare elementi ad alta tecnologia ed assoluta affidabilità».