Conservatorio, torna il violino di Uto Ughi

L’appuntamento con il violino di Uto Ughi è ormai un vero e proprio «must» per gli appassionati di classica e, in particolare, per il pubblico della Società dei Concerti, che stasera (ore 21, info: 02-66984134, www.soconcerti.it) avrà proprio ospite in Conservatorio il solista di Busto Arsizio. Di gran lustro il programma, per non parlare dell’orchestra accompagnatrice. Si tratta infatti della Stuttgarter Philharmoniker, diretta da Christof Prick, che svolgerà di Beethoven il Concerto in re maggiore per violino e orchestra e di Bruckner la Sinfonia n.4 in mi bemolle maggiore «Romantica». Uto Ughi, dunque. Classe 1944, bustocco da genitori di Pirano d’Istria, il solista è ormai sulla breccia da decenni, grazie anche alla sua indiscussa e ben utilizzata dote di saper comunicare al grande pubblico, con la parola, oltre che con lo strumento amato (a proposito: Ughi suona con un violino Guarneri del Gesù del 1744, che possiede un suono caldo dal timbro scuro ed è considerato uno dei più bei «Guarneri» esistenti, e con uno Stradivari del 1701, denominato «Kreutzer», perchè appartenuto all’omonimo violinista cui Beethoven dedicò la famosa Sonata). Comunicare, dunque. E Ughi lo fa abitualmente, introducendo le sue performance con brevi presentazioni, interventi tanto colloquiali quanto efficaci, che hanno la capacità di sdrammatizzare l’esecuzione musicale, mettendo il pubblico a proprio agio. Pubblico che dimostra puntualmente di amare il proprio beniamino, che a Milano si sente - naturalmente - a casa. Due parole sulla Stuttgarter. L’Orchestra Sinfonica della Città di Stoccarda, capitale del Baden Württemberg, ha debuttato nel 1894: vanta tra l’altro un’ottima fama grazie anche a una discografia molto consistente. Stasera sarà diretta da Christof Prick, attuale direttore musicale generale presso il Bayerische Staats Theater di Norimberga.