Conserviamo le nostre radici cristiane contro la secolarizzazione della società

Mi chiamo Ernesta e sono una nonna romana che, proveniendo da un’educazione cattolica, cerca di infondere questi principi anche ai suoi quattro nipoti, come aveva già fatto per i suoi tre figli. Io ritengo che lo scontro di civiltà in corso non sia tanto quello tra musulmani e cattolici, quanto quello fra religione e secolarizzazione. A mio parere, per risolvere questo problema sarebbe opportuno conservare quanto più possibile le nostre radici cristiane, come spesso ha chiesto, inascoltato, Papa Wojtyla il Grande. Difatti, la secolarizzazione ha spesso condotto a pratiche lontane dai valori della tradizione cristiana, come l'aborto, la sperimentazione sugli embrioni e l'eutanasia, per non parlare dei matrimoni tra omosessuali consentiti nella Spagna di Zapatero. Mi scuso se, con i miei discorsi da nonna cattolica-settantenne, ho in qualche modo offeso le persone che non la pensano come me. Del resto siamo in democrazia ed è giusto che ognuno abbia la libertà di poter esprimere il proprio pensiero. Anzi mi permetto di dare un ultimo consiglio: teniamoci ben stretta la nostra amata democrazia e non facciamoci mai prendere da tentazioni reazionarie.