Una consigliera di An si incatena in aula

«Non sono contro gli sfollati ma a favore di chi vive qui»

Continua a provocare timori e proteste lo sgombero del residence Roma. Alta tensione nei due municipi nei quali sono stati sistemati i «transfughi». In XX municipio, alla Giustiniana, si è tenuta ieri sera un’accesa assemblea. E in V municipio ieri mattina la consigliera Anna Maria Cosetti (An) si è incatenata a una colonna dell’aula consiliare per protestare contro il trasferimento a San Basilio di alcune delle famiglie sgomberate. «Di questo trasferimento - spiega la consigliera - non sapevamo nulla. La maggioranza di centrosinistra del municipio sostiene di essere all’oscuro di tutto, ma non è credibile. Il trasferimento andava concordato e discusso anche con l’opposizione. Non sono contro gli sfollati del residence Bravetta, ma sono a favore della gente che vive qui e che chiede più sicurezza e sorveglianza». Critico anche il consigliere comunale Fabrizio Ghera (An): «È bene ricordare al sindaco - ha spiegato in una nota - che il Municipio V detiene a Roma il record dei campi nomadi, ben undici. Dobbiamo diventare il nuovo Bronx del Comune di Roma?». Il centrosinistra parla di proteste «strumentali». «Il consiglio - spiega Micaela Campagna, capogruppo ds in V municipio - ha deciso di discutere, come da regolamento, l’odg sul trasferimento di alcune famiglie del Residence Bravetta nella zona di San Basilio, nel primo consiglio utile della prossima settimana». Quindi a cose fatte.