«Il consigliere moralista prende il gettone per cinque minuti»

Egregio signor direttore, molte volte sul quotidiano da lei diretto, ho avuto modo di leggere attacchi contro il Municipio IV Media Val Bisagno e mai ho pensato di dover rispondere, in quanto nel «gioco della politica» ci sta tutto e di più.
Tuttavia, dopo l’articolo a firma di Francesco Guzzardi, pubblicato oggi 22.5.2009 alla pag. 46, capisco perché il livello della politica scende sempre più in basso, con la conseguenza che la gente si allontana e perde fiducia nelle Istituzioni.
Le scrivo non come uomo di parte, ma come Presidente del Municipio che ha sempre portato rispetto per tutti. Se ho deciso di inviarle questa mia, e auspico di essere creduto, è perché un «consigliere» del Municipio ha rilasciato al suo giornale una serie di falsità, innescando una sterile polemica che nulla ha a che fare con il compito politico e morale di risolvere i problemi della gente che ognuno di noi deve rappresentare. Non esiste nessuna mozione dell’opposizione che non sia stata portata in Consiglio, non vi sono «decine» di mozioni nei miei cassetti: ciò fa torto, non soltanto a me, ma anche alle persone che con me collaborano per il buon funzionamento dell’istituzione (personale della segreteria, degli uffici tecnici, tutti i lavoratori del Municipio).
Come dicevo, se la politica per il signor consigliere è questa, egli può sempre togliere il disturbo, lasciando ad altri colleghi di partito il posto per contribuire a portare risultati migliori nella nostra Municipalità. Ricordo al consigliere che, ricoprendo anche la carica di presidente della commissione «Affari istituzionali e generali», soltanto per la discussione sull’approvazione del Regolamento interno del Municipio, ha convocato detta commissione per ben 27 riunioni. Ricordo, inoltre, che sempre lo stesso Consigliere arriva sistematicamente in ritardo a qualunque seduta istituzionale, non rinunciando mai al gettone, anche quando le riunioni terminano dopo pochi minuti dalla sua firma di partecipazione.
A riprova di questo, anche ieri, durante la seduta del Consiglio, che egli ritiene sia servita a nulla, ha apposto la sua firma di presenza alle ore 16.05, richiedendo quindi la liquidazione del gettone, per un Consiglio che ha avuto termine alle ore 16.10 (cinque minuti scarsi di presenza!).
Termino qui perché non voglio che questa mia rischi di diventare uno sfogo di chi, davvero, lavora senza guardare il colore di appartenenza. Mi rendo conto che, purtroppo, il conflitto è duro a morire, soprattutto, per coloro che, come il consigliere in questione, si sentono delle «prime donne», che tutto fanno soltanto in funzione del riconoscimento del gettone. Ringrazio, invece, tutti gli altri consiglieri che dal dibattito di ieri hanno avuto modo di confermarmi l’importanza di un valore al quale credo tantissimo: il rispetto per tutti, di tutti, sempre e comunque.
Grazie per lo spazio che mi auguro vorrà concedermi e, nella speranza che ciò possa servire ad instaurare un confronto sempre trasparente, nell’interesse della popolazione, resto a disposizione sua e dei suoi lettori.
*presidente Municipio IV
Media Val Bisagno