«Un consigliere pagato 200 euro al mese»

Duemilacentonovantadue tagliandini totalizzati per far salire sul podio della Bassa Valbisagno Carla Boccazzi. Voti importanti che le hanno infatti permesso di vincere il gioco-sondaggio del Giornale: «Scegli il tuo presidente del Municipio». E lei soddisfatta ringrazia. Ringrazia il Giornale per l'opportunità data e quanti hanno creduto in lei. «Non un semplice gioco, ma espressione di volontà» spiega la consigliera che è anche capogruppo Pdl nel parlamentino di piazza Manzoni. Gratitudine dunque e una gran soddisfazione quella espressa dalla Boccazzi, che sceglie ancora una volta le pagine del Giornale per esprimere compiacimento per il «premio» ricevuto dai cittadini attraverso i tagliandini inviati in redazione. E lei, consigliera di circoscrizione prima e adesso di municipio, in politica dal 2002, coglie l'occasione per chiarire, senza nessuna vena polemica, i costi della politica locale. Prendendo spunto dalla lettera di Renzo Di Prima assessore municipale nel Medio Levante, pubblicata il 5 agosto scorso, circa i costi dei municipi, entra ulteriormente nel merito della questione, chiarendo anche lei la sua di posizione: «è bene che si sappia che c'è differenza tra la remunerazione di un assessore e quella di un consigliere all'interno di un municipio». Tanto basta per puntualizzare subito che: «Fare chiarezza. Lecito ed opportuno soprattutto quando si parla di costi della politica. Parlo del guadagno dei consiglieri all'interno dei singoli municipi. Certamente ben diverso e con vantaggi differenti rispetto a quanto spetta agli assessori municipali. Diciamo che per i consiglieri è tutta un'altra storia. Mi preme indicare che dal primo giugno del 2010 fino a febbraio del 2011 i gettoni ci sono stati tolti essendo Genova città non metropolitana, per cui, come stabilito non avevamo diritto. C'è stato difatti comunicato che avremmo dovuto restituirli per il periodo indicato. L'invio di un secondo decreto del Comune datato 25 febbraio del 2011- aggiunge - ha concesso la possibilità di scalarli direttamente su quelli successivi, anziché restituirli. Sono stati destinati al sociale e alle manutenzioni. Dunque, i consiglieri municipali al momento non percepiscono nulla».
E nel tentativo di difendere la categoria da errate interpretazioni, la Boccazzi specifica dettagliatamente modalità e costi di un gettone: «che è pari a 48,8 euro lordi al netto 37 euro circa. I gettoni si percepiscono soltanto per i consigli e commissioni, e al capogruppo non spettano più. Si contano al mese mediamente una riunione di consiglio, al massimo due, e due commissioni. E' quanto “costa” economicamente oggi un consigliere. Nulla a che vedere con altre spese della politica. Diciamo che siamo un po' l'anello debole, comunque sempre al servizio dei cittadini e primo approccio alle problematiche territoriali».