Consigliere tra il pubblico per protesta: «Sanremo non è una città di mafiosi»

«Se le famiglie sanremesi amassero un po' di più la musica non ci sarebbero problemi». Così il vicesindaco Claudia Lolli ha aperto la discussione relativa alla convenzione tra il Comune di Sanremo e la Fondazione dell'Orchestra Sinfonica. Una pratica che prevede uno stanziamento di 1 milione e 200 mila euro, in calo rispetto al passato.
«I ricavi di soli 260 mila euro derivanti dall'attività concertistica lo evidenziano – prosegue la Lolli - La città non conosce e non è attratta dalla musica classica, abbiamo un'orchestra ma non andiamo a sentirla». L'opposizione ha puntato il dito contro la durata della convenzione, scesa da tre ad un anno. «Il problema è che l'Amministrazione non si sente di garantire per tre anni il contributo - ha detto il consigliere del Pd Francesco Prevosto - Il fatto che la durata sia di un solo anno non dà certezze e rende difficile l'arrivo di sponsor». Il consiglio comunale ha anche approvato all'unanimità il Protocollo di intesa con la Prefettura di Imperia per la legalità e la sicurezza nell’esecuzione degli appalti pubblici.
Durante la votazione c'è stato un colpo di scena con il consigliere del Pdl Massimiliano Moroni che, contrariamente alle indicazioni del gruppo, non ha partecipato andandosi a sedere tra il pubblico. «Non vorrei far passare Sanremo e l'edilizia locale come se fossero mafiosi – ha detto - Questa città ha tanti problemi ma sicuramente non questo».