Consigliere regionale minaccia la causa per salvare i pullman Chiavari-Bedonia

Il consigliere regionale Ezio Chiesa, dopo aver presentato la settimana scorsa un'interrogazione alla giunta riguardante la soppressione della linea Atp Bedonia-Chiavari che, ad oggi, effettua quattro corse giornaliere tra andata e ritorno, replica all'azienda di trasporti. Il nuovo presidente di Atp, Enzo Sivori, per giustificare la soppressione della linea aveva replicato alle rimostranze dicendo che la linea veniva soppressa perché la media dei passeggeri su quella tratta è di sole dieci persone al giorno. Tra l’altro si tratta principalmente di studenti che utilizzano il mezzo per andare a studiare negli istituti chiavaresi. Ma secondo Chiesa, proprio questa replica, «dimostra l'incapacità dell'azienda a gestire il servizio».
Il consigliere di Liguria Viva si chiede infatti perché allora «in tutti questi anni Atp, insieme alla Tep di Parma, non abbia modulato il servizio in modo da ridurre i costi utilizzando, ad esempio, pullman di dimensioni ridotte». Anziché arrivare a tagliare la linea, si potevano usare bus più piccoli e meno costosi. «Scelta - incalza Chiesa - che poteva essere attuata con facilità in quanto il servizio veniva subappaltato ad un'azienda privata. La cancellazione della linea 121 oltre eliminare lo storico collegamento tra il Tigullio e il Parmense rappresenta un grave danno per l'intera Val Mogliana che da lunedì sarà privata del trasporto pubblico. Sivori afferma di non volersi disinteressare delle località in Comune di Mezzanego e Borzonasca dove, di fatto, da lunedì dobbiamo registrare l'interruzione di pubblico servizio in totale spregio delle norme sancite dalla Regione Liguria che prevedono di garantire il servizio minimo nelle località con almeno cinquanta abitanti che nella Val Mogliana sono ben due».
Tra l’altro le novità volute dal nuovo presidente Atp metterebbero in seria difficoltà circa 400 residenti delle frazioni. Ma anche sul «modo» Chiesa ha qualcosa da ridire. «Come se non bastasse gli utenti sono venuti a conoscenza della soppressione della linea solo attraverso i giornali oppure dagli autisti che effettuano il servizio - tuona il consigliere -. Se da lunedì l'Atp ritiene di privare la vallata della linea 121 penso che ai residenti non resterà altra soluzione che rivolgersi alla magistratura affinché accerti il possibile reato di interruzione di pubblico servizio da parte dell'azienda».