Consiglio bloccato, il sindaco «richiama» Fi

Ultimatum agli azzurri: «Risolvere le questioni interne entro lunedì. La Maiolo attacca: «Sanzionare i ribelli»

(...) E risolvere la questione dei presidenti di commissione, presentando le proprie liste dei componenti. Dopo che il consiglio giovedì si è arenato con la triplice fumata nera per l’elezione dei 5 saggi (i garanti per le nomine delle municipalizzate) che devono ottenere il quorum di 37 voti, impossibile da raggiungere senza la minoranza, il sindaco ieri nella seduta di giunta ha espresso agli assessori azzurri disappunto per l’atteggiamento in aula dei consiglieri, ha chiesto che entro lunedì i lavori in aula partano senza intoppi. «Senza l’accordo con la minoranza - ammette il vicesindaco Riccardo De Corato - non si va avanti». Le basi per votare i saggi insieme all’opposizione - ammette l’assessore Fi Bruno Simini - ci sono. Bisogna trovare la quadra su alcuni punti, ci sono ancora mal di pancia all’interno del partito. Sembrava che nominare tanti assessori presi dal consiglio uscente potesse essere risolutivo, ma evidentemente così non è. Sono rimaste insoddisfazioni che si fanno sentire. Ma siamo anche in tanti, sui banchi di Fi ci sono 24 consiglieri ed è più difficile mettere d’accordo tutti rispetto ai gruppi che hanno 4 o 5 componenti». Fa autocritica Tiziana Maiolo, assessore di Fi: «Non siamo stati capaci di governare del tutto il gruppo in consiglio». Sostiene che «c’è bisogno di convocare al più presto un congresso, perché al partito serve una svolta e non possiamo essere commissariati sia in città che in provincia, con un vertice che è difficile da riunire perché i parlamentari sono impegnati a Roma». E aggiunge che «chi si mette “di traverso”, si comporta come crede senza avere spirito di partito, deve sapere che non avrà né sconti né regali. A questo punto occorre introdurre principi di disciplina e magari anche sanzioni». Il capogruppo azzurro Giulio Gallera sostiene invece che «è un giusto richiamo, ma tre giorni di ritardo nella consegna delle liste possono essere giustificabili, se servono a trovare soluzioni più equilibrate. Entro lunedì la situazione sarà risolta. Sanzioni? È più utile rimotivare il gruppo». Il consigliere azzurro Alberto Garocchio ribatte invece alla minoranza che pretende di scegliere due saggi su 5, sottolinea che «in altre città, da Torino a Roma, i membri sono tutti di maggioranza. Il dialogo è aperto, ma è onesto trovare una convergenza che sia utile anche a noi, ci deve essere collaborazione».