«Il Consiglio comunale cominci sulle note dell’Inno di Mameli»

L’inno nazionale cantato all’inizio delle sedute del Consiglio comunale? Perché no. Il presidente del «parlamento» milanese, Manfredi Palmeri, vede di buon occhio l’idea sia per le assemblee di Palazzo Marino sia per i Consigli di tutti i Comuni italiani, che rappresenta in prima persona come vice presidente dell’Anci, l’assemblea nazionale dei Comuni italiani. «Non è detto - sottolinea Palmeri - che questo debba avvenire all’inizio di ogni seduta, ma certamente sarebbe possibile in alcune occasioni: all’inizio di ogni anno solare, alla ripresa dei lavori dopo la pausa estiva, negli anniversari d’insediamento delle assemblee o, ancora, in prossimità del 2 giugno, festa della Repubblica italiana, e del 4 novembre, festa dell’Unità nazionale e delle Forze Armate».
Palmeri ricorda poi che «proprio l’Anci si è espressa già nel 2001 all’unanimità perché l’Inno di Mameli venisse suonato nelle assemblee elettive degli enti locali: Milano può recuperare lo spirito di quella proposta dandovi attuazione».
L’iniziativa lancerebbe un messaggio «per rafforzare la volontà di superare 60 anni di precarietà, riconoscendo finalmente per legge “Fratelli d’Italia” quale inno ufficiale».