Il consiglio comunale diventa uno spot gratuito per i candidati

Poco più di tre mesi alla tornata elettorale. Il conto alla rovescia è già iniziato. E in attesa di comizi a suon di slogan, di cene luculliane e di volantinaggi aggressivi, quale occasione migliore di un consiglio comunale con tanto di diretta televisiva per arringare i cittadini? I tre candidati sindaco che siedono tra i banchi del parlamentino rapallese non si fanno certo sfuggire l'opportunità: il costo pari a zero e l'alto auditel sono bocconcini troppo prelibati. Vestito impeccabile, una controllatina al nodo della cravatta, tono deciso, sguardo ammiccante in camera e via, uno dietro l'altro. Atto primo: «È alquanto strano che a ridosso delle elezioni vi venga voglia di sistemare villa Porticciolo», attacca il consigliere Pier Giorgio Brigati, prescelto di Un'Altra Rapallo. Atto secondo: «Rapallo va rilanciata», osserva il collega Giorgio Costa, candidato del Circolo via della Libertà 61. Atto terzo: «Costa non si faccia prendere dalla fretta, non deve rincorrere il consigliere Capurro; forse, al termine della seduta, le farà gli applausi al telefono», provoca il primo cittadino, Mentore Campodonico, mettendo in dubbio la capacità di intendere e volere del suo sfidante. Punzecchiature che si rincorrono per tutta la durata del consiglio comunale. L'amministrazione usa toni trionfalistici, è tutto «meraviglioso» e «grandioso».
Costa si interroga: «Siamo a Zelig o all'Actor's Studio di Broadway?». Brigati lancia l'anatema rivolgendosi alla giunta e al sindaco: «Sicuramente sarete rieletti». Ed ecco mani che si abbassano sotto il tavolo. Ma nel ciak rapallese spiccano le assenze di Salvatore Alongi e Umberto Amoretti, i due consiglieri indecisi che tengono sulle spine la maggioranza e disertano le sedute. Chi invece sembra riavvicinarsi alla casa madre è il Gabbiano di Roberto Tosi, da tempo critico contro l'amministrazione, ma folgorato sulla via del «Grande Fratello»: l'installazione in corso di 107 telecamere sembra infatti averlo convinto sul buon operato del sindaco su cui piovono parole al miele. Per non perdersi lo spettacolo dal vivo, nel pubblico spuntano anche altri due candidati sindaco: Nadia Amalia Molinaris (Circolo della Pulce) e Andrea Carannante (Partito comunista dei lavoratori). In totale quelli ufficiali sono otto: il cast è davvero al gran completo. Tra riavvicinamenti e possibili sorprese, c'è spazio anche per due atti importanti: il regolamento per la videosorveglianza e il respingimento delle osservazioni sul progetto di villa Porticciolo. Per il sequel del film bisognerà attendere il prossimo consiglio comunale.