Consiglio comunale di domenica con dodici ore di discussione

(...) un fuori programma con tre mozioni di sentimento che occupano l'assemblea quattro ore.
Si parte con la sentenza della Corte Europea di Strasburgo che «calpesta apertamente le nostre più profonde radici, la nostra cultura, la nostra stessa identità», attacca Elena Canacari (Pdl) che presenta un ordine del giorno «per garantire la presenza del Crocifisso in tutte le aule scolastiche della città». Una imposizione per Giudice che mette in guardia dal «laicismo laico» di bonapartista memoria e rievoca «antiche divisioni tra Guelfi e Ghibellini».
Inconsapevole premonizione, forse, visto che Capurro propone a ruota di modificare la mozione in modo da «garantire non l'obbligo ma il diritto di avere la presenza del Crocifisso». Se la consigliera Canacari si dichiara favorevole, la sottigliezza di Capurro non sfugge alla maggioranza: seduta sospesa e riunione dei capigruppo che rigetta la «variante».
Lo sconforto inizia a serpeggiare sul muro di Berlino. Alla «mezza» siamo solo alla seconda mozione di sentimento dedicata al Giorno della Libertà in ricordo del crollo della barriera nella capitale tedesca, «segno tangibile della Guerra fredda», spiega il relatore Giorgio Tasso (Pdl). M
entre il capogruppo azzurro Arduino Maini replica a Capurro («forse volete perdere tempo, tanto è domenica») spiegando che «si tratta di temi opportuni per far riflettere le nuove generazioni», Giorgio Costa (dall'opposizione) sospetta una strategia per diluire la discussione ed esasperare gli animi: «molti studi hanno dimostrato che l'attenzione diminuisce già dopo tre minuti, figuriamoci dopo ore».
Eppure, alle 14,30 i consiglieri iniziano l'esame del primo argomento, «la sicurezza delle scuole», seguito da molti temi caldi per Rapallo come il nuovo ospedale, il tunnel con Santa Margherita, senza dimenticare l'adozione della nuova disciplina paesistica.
Tutte materie scrupolosamente discusse fino a quando - sono le 22,50 - i consiglieri possono uscire col loro gettone di presenza di 38 euro lordi. Due euro all'ora (netti) guadagnati, questo sì, con sacrosanta passione.