Il consiglio comunale «vara» il porto turistico

In un consiglio fiume, giovedì sera a Cogoleto si è discusso a lungo su un tema sentito ed importante quale la realizzazione del porticciolo turistico. La seduta, che sarebbe dovuta essere monotematica, si è arricchita anche di alcune considerazioni sull'alluvione della scorsa settimana e di qualche interrogazione della minoranza su diversi temi, dalla realizzazione di una pista ciclabile (c'è il progetto ma mancano i fondi) alla scarsa segnaletica dei parcheggi passando per una proposta di installazione di rilevatori di velocità sul rettilineo di levante dell'Aurelia. In apertura di consiglio, osservato un minuto di raccoglimento per le vittime dell'alluvione, si è subito discusso su come è stata gestita la situazione nel comune rivierasco. «Qui ha funzionato tutto bene, e ringrazio il sindaco per aver coinvolto anche noi della minoranza nella gestione dell'emergenza - ha subito notato il capogruppo dell'opposizione Bruzzone -. Come minoranza mi sento di promettere l'impegno a non protestare qualora in futuro venga dato qualche allarme che poi risulti essere stato eccessivo». Il consigliere di minoranza Pansolin ha invece proposto un'iniziativa per le emergenze future: «Chiedo che venga inviata una nota al prefetto dove si chiede di fare chiarezza sui livelli di allerta - ha spiegato -. Quest'ultima è stata la sesta allerta 2 dell'anno. Non si può delegare tutto ai sindaci, serve chiarezza da parte della prefettura». Esaurito il tema alluvione, le attenzioni del consiglio si sono incentrate sull'importante delibera che raccoglie tutte le osservazioni del Comune sulla Variante del Piano Territoriale di Coordinamento della costa promulgato dalla Regione lo scorso luglio. In estrema sintesi, la variante della Regione Liguria blocca in via preventiva (nell'ottica di una decementificazione delle coste) la realizzazione di porticcioli turistici non ancora attuati. Nella delibera presentata e approvata (con 10 favorevoli e 2 contrari) dal Comune di Cogoleto, si chiede invece un'apertura per la realizzazione del porticciolo turistico come occasione fondamentale di valorizzazione del paese e di sviluppo di una porzione di territorio sottratta alla cittadinanza in quanto gravemente compromessa sotto il profilo ambientale e paesaggistico (l'area Ex-Stoppani). La zona individuata dal Comune è quella del levante di Cogoleto, fino alla foce del Lerone, un'area in gran parte inclusa nell'ex-Stoppani che quindi con la costruzione del porticciolo vedrebbe aiutata la bonifica territoriale e soprattutto non sottrarrebbe litorale balneabile.