Consiglio comunale, vincono i volti nuovi

Andrea Cuomo

Era 39 a 21 per il centrosinistra, sarà 38-22. Paradossi della politica: malgrado il successo elettorale al di sopra delle aspettative, il riconfermato sindaco Walter Veltroni vede erodere di una unità la sua maggioranza in consiglio comunale, che negli ultimi tempi della scorsa consiliatura si era giovata di alcuni salti della quaglia. Che ora sono stati «riassorbiti» nelle urne e consegnano all’agone politico un quadro leggermente più equilibrato tra i poli, con un divario di 16 consiglieri e non di 18.
In aula Giulio Cesare sarà l’Unione a fare la parte del leone con 23 consiglieri, frutto del 33,8 per cento delle preferenze. Secondo partito è Alleanza nazionale, che vede crescere da 8 a 13 i consiglieri. Anzi a 14, dal momento che un seggio spetterà anche a Gianni Alemanno come primo candidato sindaco sconfitto. Crolla invece Forza Italia che ottiene sei seggi, uno in più di qualche settimana fa, ma tre in meno del 2001: tre consiglieri infatti nel corso dell’ultimo anno erano passati all’Udeur. Per il resto, buon successo per le due liste civiche che appoggiavano Veltroni che si ritrovano in totale con sei seggi (quattro a Roma per Veltroni, due ai Moderati per Veltroni), tre seggi a Rifondazione comunista e per i Verdi, entrambi che confermano il risultato del 2001, due per l’Udc (da uno che era), uno per ciascuno a Italia dei Valori, Rosa nel Pugno e Pdci.
Lo scrutinio delle preferenze ieri sera non era ancora stato ufficializzato, ma è possibile già ipotizzare la composizione del prossimo consiglio comunale, con 24 consiglieri uscenti e 36 volti (semi)nuovi. Partiamo dal centrodestra, dove va segnalato l’exploit del giovanissimo Samuele Piccolo, che a soli 25 anni è di gran lunga il candidato più votato della capitale. Sarà lui, di cui parliamo più diffusamente in altra parte del giornale, a guidare il drappello di An, che dovrebbe essere formato anche dai consiglieri uscenti Marco Marsilio, Fabio Sabbatani Schiuma, Fabrizio Ghera, Vincenzo Piso, Sergio Marchi, Luca Malcotti e dagli esordienti Alessandro Cochi, Marco Visconti, presidente uscente del XIX municipio, Enrico Cavallari, Federico Guidi, Luca Gramazio e Massimiliano Parsi. E poi, come detto, da Gianni Alemanno. I sei seggi di Forza Italia dovrebbero essere occupati dai riconfermati Fabio De Lillo, Pasquale De Luca e Michele Baldi e dai nuovi entrati Davide Bordoni (presidente uscente del XIII), Marco Pomarici e Antonio Aurigemma. I due seggi dell’Udc dovrebbero andare ai «nuovi» Dino Gasperini e Roberto Rastelli, insidiato da Leandro Calzetta.
Nel centrosinistra grande successo personale per il consigliere uscente diessino Umberto Marroni, che guida il drappello dei 23 consiglieri ulivisti. Nel quale riconfermati sono solo Ileana Argentin, Anna Maria Carli, Ivana Della Portella, Gemma Maria Azuni, Monica Cirinnà, Nicola Galloro, Pino Battaglia, Francesco Smedile, Roberto Giulioli. Nuovi rispetto al precedente consiglio comunale sono Gilberto Casciani, Attilio Bellucci, Amedeo Piva, Mario Ciarla, Eugenio Patanè, Alfredo Ferrari, Paolo Masini, Antongiulio Pelonzi, Mario Mei, Maurizio Policastro, Massimiliano Valeriani, Aldo D’Avach e Dario Nanni. I quattro seggi di Roma per Veltroni sono dei riconfermati Carlo Antonio Fayer e Fabrizio Panecaldo, a cui si aggiungono Nicola Stampete e l’ex presidente del II (in quota Cdl) Antonio Saccone. In Rifondazione conferma per Pino Galeota e i nuovi ingressi di Alessandro Portelli, già delegato alla memoria del sindaco, e Dante Pomponi. Farà il suo esordio in consiglio comunale nelle file dei Verdi il comico Giobbe Covatta, che farà compagnia a Franco Figurelli e Ferdinando Bonessio. I Moderati per Veltroni portano in Campidoglio Mirko Coratti e Gianfranco Zambelli, già consiglieri nelle file di Forza Italia e poi transitati nell’Udeur. I restanti tre seggi saranno occupati da Mauro De Bosi per l’Italia dei Valori, Gianluca Quadrana per la Rosa nel Pugno e Fabio Nobile del Pdci, che dovrebbe prendere il posto del più votato Oliviero Diliberto.