Il consiglio fa gol, la giunta lo annulla

Il consiglio regionale contro l’assessore al Bilancio Giovanni Battista Pittaluga. Sono le 11 di una mattinata senza drammi in via Fieschi. Sonnolenta, l’assemblea approva all’unanimità l’istituzione del Crel, il Consiglio regionale dell’Economia e del Lavoro, organismo di consultazione in materia economica e sociale con potestà di iniziativa legislativa tra l’altro nei campi di industria, commercio, artigianato, produzione e distribuzione di energia, istruzione professionale, occupazione, turismo, del quale faranno parte sindacati, organizzazioni imprenditoriali dell’industria, dell’agricoltura, del commercio, della cooperazione e del terzo settore, l’Università di Genova, un consigliere di parità, tre esperti in materia socio economica eletti dal Consiglio regionale.
Il colpo di scena arriva con un ordine del giorno firmato da Franco Orsi l’azzurro vicepresidente del consiglio regionale d’intesa con gli altri membri dell’ufficio di presidenza: il presidente Mino Ronzitti e poi Rosario Monteleone della Margherita, Patrizia Muratore di Italia dei Valori, Franco Rocca della lista Biasotti. Il documento impegna la giunta a garantire il personale necessario per il funzionamento dei nuovi organismi statutari: Consiglio delle autonomie locali, Consiglio dell’economia e del lavoro, Consulta statutaria. Figurarsi. Pittaluga, alle prese con fin troppo problemi di bilancio, scandisce la sua indisponibilità a distaccare altro personale della Giunta al Consiglio. Ronzitti non crede alle sue orecchie. Ricorda all’assessore che «in attesa della realizzazione dell’autonomia funzionale del Consiglio, il personale non può che dipendere dalla Giunta». Poi mette ai voti l’ordine del giorno: 32 voti a favore, cioè tutti i consiglieri regionali, 4 astenuti, cioè la giunta. Il consiglio approva e in aula riecheggia il vocione divertito di Monteleone: «Uno a zero per Ronzitti». Peccato che la palla torni al centro, invece.
Perché il consiglio avrà anche approvato, ma l’assessore chi lo smuove. «Pittaluga non ha capito - s’infervora Ronzitti -. La nostra richiesta non voleva essere una provocazione, ma è chiaro che servirà una struttura di supporto tecnico-funzionale del Crel». Macché. «Ho capito benissimo invece - replica Pittaluga -. La verità è che in un periodo di simili ristrettezze non si può pensare di distaccare altro personale dalla giunta, bisogna vivere nella realtà». Quindi, fra i denti: «Ci troveremo costretti a disattendere questo ordine del giorno». Il consiglio contro la giunta, che sia solo la prima puntata?