Il consiglio regionale censura il politico del tagliando disabili

«Non vi è alcun dubbio che, se risultasse vera tale infrazione, il giudizio morale di assoluta riprovazione sarebbe ben più pesante di quello che potrebbe essere perseguibile da un punto di vista giuridico, perché in tal caso sarebbe stato leso un diritto riservato alle persone più deboli da parte di un rappresentante delle istituzioni che, per principio, di tali diritti dovrebbe essere il garante». È durissimo il presidente dell’assemblea legislativa regionale, Giacomo Ronzitti, nel commentare la pubblicazione fatta dal Giornale delle foto del doppio tagliando da disabile usato in due auto diverse e posteggiate contemporaneamente in due zone diverse da un esponente politico. La notizia, della quale ieri dopo due giorni s’è accorta persino l’agenzia Ansa, ha dato origine a un’indagine interna alla Regione, su sollecitazione dei consiglieri Gianni Plinio (An) e Matteo Rosso (Forza Italia). «Non possiamo accettare che venga infangato il nome di tutti i consiglieri e gli assessori regionali - fanno presente - Come nel libro Cuore, ci auguriamo che quando il maestro chiede chi è stato, ci sia qualcuno pronto ad alzare la mano per non far punire tutti». E Ronzitti ha già assunto il ruolo in cattedra: «Ho avviato le necessarie procedure di accertamento».