Consiglio di Stato Bilancio positivo per la Giustizia amministrativa

«Bilancio positivo», nonostante l’atavico problema dello smaltimento dell’arretrato giudiziario, dovuto soprattutto alle «pesanti vacanze d’organico». È questa in sintesi la situazione della giustizia amministrativa, tracciata dal presidente del Consiglio di Stato, Pasquale de Lise, nel corso della cerimonia d’apertura del nuovo anno giudiziario che si è svolta nella cornice di Palazzo Spada, a Roma.
Quest’anno cadono i 40 anni dell’istituzione dei Tar, i Tribunali amministrativi regionali. Nonostante le carenze d’organico, con un 30% di magistrati che ha usufruito della pensione, dopo la manovra economica decisa dal governo nel maggio scorso, il presidente del Consiglio di Stato si è comunque dichiarato soddisfatto. «Siamo riusciti ad abbattere l’arretrato di circa tremila pendenze», ha detto de Lise. Ma anche se «molti sono stati i ricorsi definiti, sia in primo che in secondo grado», il suo ammontare «è ancora considerevole», con 22.700 ricorsi pendenti al Consiglio di Stato, 800 al Consiglio di Giustizia amministrativa e circa 500.000 presso i vari Tar.