Consiglio di Stato: niente referendum sul Dal Molin

Il massimo organo della giustizia amministrativa ha bloccato la consultazione decisa dal comune di Vicenza. Stasera manifestazione dei comitati del no all'ampliamento della base Usa

Vicenza - Il referendum non si farà. Vicenza non andrà alle urne domenica per votare sull’ampliamento della base Usa del Dal Molin: il Consiglio di Stato ha accolto la richiesta di sospensione del referendum previsto per il 5 ottobre. Lo comunica l’avvocato Alessandro Moscatelli, uno dei legali del Comitato per il sì al Dal Molin, favorevole all’ampliamento della base. La consultazione popolare era stata promossa dal Comune di Vicenza, il cui sindaco Achille Variati, del Pd, aveva deciso di sondare l’opinione degli abitanti sulla possibilità di acquistare l’area demaniale destinata all’ampliamento della base.

Le ragioniu del no Il Consiglio di Stato ha "bocciato" il referendum perché "ha per oggetto un auspicio del Comune al momento irrealizzabile". Lo si legge nell’ordinanza, resa nota dal legale del Comitato favorevole alla base, avvocato Pierantonio Zanettin, nella quale il massimo organo della giustizia amministrativa spiega che "irrealizzabile" è il progetto "di acquisire un’area sulla cui sdemanializzazione si sono pronunciate in senso sfavorevole le autorità competenti".

Stasera protesta Protesta del "popolo delle pentole", chiamato così per l’utilizzo di tegami come strumenti di disturbo, questa sera a Vicenza. La manifestazione contro la decisione del Consiglio di Stato  è in programma in piazza Castello. "Vogliamo mostrare l’indignazione contro un atto di autoritarismo" ha spiegato Marco Palma, del presidio permanente dove questa sera era stata programmata, prima dell’ordinanza del Consiglio di Stato, un’assemblea.