La Consob stanga Ricucci Maximulta da 10,4 milioni

da Milano

Super-multa della Consob per Stefano Ricucci, il numero uno della Magiste colpevole di aggiotaggio durante l’assalto al capitale del gruppo editoriale Rcs.
La sanzione disciplinata dalla Commissione presieduta da Lamberto Cardia lo scorso 19 settembre è la più elevata tra quelle mai comminate per manipolazione del mercato: 10,4 milioni di euro. La Consob, infatti, ha utilizzato le possibilità offerte dalla nuova normativa sul market abuse, che consente di triplicare la pena massima prevista dal Testo unico sulla finanza: in questo caso l’ha raddoppiata, portandola appunto da 5 a 10 milioni. Nel dettaglio, le sanzioni amministrative sono così composte: 10,2 milioni in capo a Magiste e Garlsson Real Estate in solido con Ricucci e altre due da 103.291 euro l’una, rispettivamente, alle due società.
In particolare, Consob ha rilevato che Ricucci ha «ingannato il mercato, dando credibilità e alimentando aspettative di scalata di Rcs», ha influito sulla formazione dei prezzi del titolo e ha leso gli interessi degli investitori e del mercato finanziario. Oltre alla multa, l’Autorità ha deliberato per Ricucci come sanzione accessoria la perdita dei requisiti di onorabilità e l’incapacità di assumere incarichi di vertice in società quotate, o di gruppi quotati, per un periodo di due anni.
Inoltre, la Commissione nel provvedimento ha sottolineato come Ricucci si sia «rifiutato di rispondere alle domande postegli nel corso di un’audizione» che si è svolta nel novembre del 2005, «impedendo così alla Consob di avere un quadro informativo completo e chiaro». Per questo gli è stata attribuita una sanzione di 200mila euro, mentre la multa di 10 milioni è relativa alla manipolazione del mercato. All’immobiliarista romano compete comunque il diritto di presentare ricorso alla Corte d’Appello contro la delibera.