La Consoli se la canta e se la suona

Quando la incontrammo la prima volta, in un piccolo locale periferico di Milano, era una promessa; una ragazzina minuta, timida e un po’ spaurita anche se molto sicura delle sue capacità vocali e del suo nervoso stile chitarristico. Presentava Due parole, il suo primo album targato 1994.
Poi Carmen Consoli è cresciuta, maturata a colpi di fantasia, creatività e poesia. Cresciuta tanto da aver conquistato l’America (poche settimane fa recensioni entusiastiche sui quotidiani Usa) e pure l’Inghilterra con un giro di concerti in pullman («come facevano gli hippie negli anni Sessanta»). La Consoli «confusa e felice» ha lasciato da parte la confusione e lo smarrimento rivelandosi ogni giorno di più cantautrice (o «cantantessa» come ormai tutti la definiscono) profonda e problematica, che sa tuffarsi nella dolcezza della ballata melodica per poi riemergere attraverso le ruvide asperità del rock per poi riprendere a volare secondo un suo percorso assolutamente personale. A Milano si vede spesso. L’abbiamo vista lo scorso febbraio, presentando i grandi personaggi femminili del suo album Eva contro Eva (ispirato dal titolo del film di Bette Davis), con la sua band in versione acustica e sul palco l’attrice Simona Malato. Torna a meno di due mesi dall’ultima apparizione con uno show completamente nuovo, intitolato L’anello mancante e in scena questa sera alle 21 al Teatro degli Arcimboldi.
Un concerto, un recital essenziale, quasi minimalista, dove Carmen si mette in gioco da sola, a riempire gli spazi col suo canto ora ribelle e sgangherato ora elegiaco e il ritmo cangiante e scarno della sua sei corde. Un ritorno alle origini quindi, quando girava con un piccolo registratore per «fermare» le sue idee in accordi e parole, e quando incise proprio Due parole. Musica ma non solo, perché mentre lei reinventa il suo repertorio, sullo sfondo passeranno testi e riflessioni personali, passando per una difesa dei dialetti locali attraverso le parole di Pierpaolo Pasolini.
Prese le distanze - senza dimenticarne la lezione - dai suoi grandi idoli (personaggi impegnativi e irraggiungibili come Billie Holiday e Janis Joplin) Carmen prosegue il suo viaggio tra rock, pop, ballata e folk secondo una sensibilità definita «verghiana». Paroloni a parte mette sul piatto tutti i suoi brani più famosi, passando dalla sanremese Amore di plastica ai pezzi tratti da L’eccezione a quelli vissuti ed impegnati di Eva contro Eva ed oltre, con un omaggio alla tradizione popolare di Gabriella Ferri e qualche sorpresa. Per completare la dimensione multimediale ci sarà lo storico e critico cinematografico (ha studiato i rapporti tra storia e cinema in Sicilia) che presenterà le immagini di alcuni dei più grandi interpreti del cinema internazionale di ieri e di oggi.
Carmen Consoli
Teatro degli Arcimboldi
Questa sera, ore 21
Info: 02641142212/214