Consoliamoci con Obama

Anno 1985, imperversano i Righeira, «l'estate sta finendo, lo sai che non mi va...». Agosto 2008, anche questa estate sta finendo, imperversano i pettegolezzi nel Pdl. Verdini e La Russa duellano per diventare coordinatore unico del nascente partito. Berlusconi arde dal desiderio di gazebo. Ci si mettono pure Storace e la Santanchè. Entrambi sono rosi dalla voglia di rientrare nei ranghi, ma il primo con i «paletti», l'altra, senza «paletti». Poi c'è l'On. Casini, il Premier lo accoglierebbe nella sua Casa d.L. come il buon Padre fece col Figliol Prodigo, a questo momento non è dato sapere cosa pensi di ciò il bel Pierferdi. Poi c'è la Giustizia, c'è la congiuntura economica, e le centinaia di migliaia di Leggi da uniformare, cassandone almeno i tre quarti. Un lavoro immane! Coraggio, Presidente Berlusconi, Auguri! Meno male che noi, popolo di Liguria potremo andare in solluchero per la presenza di Barack Obama, che ci farà scordare le nostre pene.