Consorte: l’indagine passi a Bologna

da Milano

I difensori di Gianni Consorte e Ivano Sacchetti, ex vertici di Unipol, chiedono che l’inchiesta sulla compagnia di assicurazioni della lega delle cooperative passi da Milano a Bologna. La richiesta è stata depositata ieri dagli avvocati Giovanni Maria Bedola e Filippo Sgubbi.
Nell’istanza si sostiene la tesi della competenza da parte dell’autorità giudiziaria bolognese perché l’aggiotaggio, considerato il reato più grave, nell’ipotesi accusatoria si sarebbe consumato nel capoluogo emiliano. Nata come indagine che doveva accertare le irregolarità nel tentativo di scalata alla banca Antonveneta, l’inchiesta milanese del procuratore aggiunto Francesco Greco e dei pm Eugenio Fusco e Giulia Perrotti, col tempo ha finito con l’estendersi a più fronti, a cominciare dalla gestione disinvolta dell’ex management di Bpi, i cui vertici sono finiti in carcere il 13 dicembre scorso, ma anche di Unipol, tanto che il numero uno della compagnia di assicurazioni, Giovanni Consorte e il suo vice Ivano Sacchetti rassegnarono le dimissioni.