Consorte: «Legge su Opa va rivista»

L'oggetto sociale di una compagnia non può condizionare un'Opa. Nella fattispecie, la scalata di Unipol su Bnl. Il presidente della compagnia assicurativa, Giovanni Consorte, interrogato ieri come persona informata sui fatti dalla Procura di Roma per l'inchiesta sulla scalata a Bnl, difende l'operato della società. «Se poi c'è un interesse dei soci che devono rappresentare il 5%, che facciano opposizione. Noi abbiamo tre pareri - ha detto - e qualcosa in più: tutta la documentazione economica a sostenere i pareri legali». In ogni caso la scalata non può essere compromessa dal cambiamento dell'oggetto sociale, sostiene Consorte, cioè dal fatto che Unipol, un gruppo essenzialmente assicurativo, acquistando una banca delle dimensioni di Bnl potrebbe diventare un gruppo essenzialmente bancario.
Sul futuro dell’ad di Bnl, Consorte ha detto che «prima si dovrà verificare la situazione dell'azienda: non si può entrare e fare il lanzichenecco». Consorte ha anche detto di ritenere «la legge sulle Opa farraginosa» e che debba essere «rielaborata perché può far fare errori».
Circa le questioni non inerenti all'interrogatorio, il presidente e ad di Unipol ha detto che è imminente la vendita del 35% di Aurora «a 750-800 milioni» entro 15-20 giorni.