Consorte tratta per patteggiare pena di 11 mesi

Undici mesi di reclusione e un risarcimento di cui non è ancora nota l’entità: è questo il «quantum» della pena da patteggiare sulla quale l’ex numero uno di Unipol, Giovanni Consorte, e la Procura di Milano avrebbero trovato un accordo, nell’ambito dell’udienza preliminare sulla tentata scalata ad Antonveneta. I reati di cui è accusato l’ex leader della compagnia di assicurazioni e per i quali sta trattando coi pm il patteggiamento sono quelli di truffa ai danni dello Stato e appropriazione indebita. L’udienza è stata aggiornata al 26 febbraio davanti al gup Luigi Varanelli. Consorte ha spiegato il suo cambio di strategia dicendo che un processo del genere, che potrebbe durare molti anni, gli impedisce di lavorare per un nuovo gruppo con cui collabora dal lunedì al venerdì. Identica la situazione dell’ex numero due della banca, Ivano Sacchetti, all’epoca dei fatti vice di Consorte.