Consorte: «Unipol, il mio silenzio è finito»

«In molti dovranno fare i conti con me, la vera storia di Bnl non è stata mai scritta». Giovanni Consorte, ex presidente di Unipol, indagato a Roma e Milano per le scalate ad Antonveneta e Bnl, di più non vuol dire. Aspetta che le procure di Milano e Roma macinino le memorie che da una settimana porta ai magistrati: 400 pagine più allegati. Consorte accusa la Cgil: «A luglio del 2005 telefonai personalmente a Epifani per illustrargli sinteticamente il progetto che Unipol intendeva lanciare su Bnl». Ma il leader della Cgil smentisce: «È inutile. Non è solo la sua parola contro la mia».