Un consulente per il nome ai figli

Il 15%
dei genitori pensa che il nome dato ai bambini giocherà un ruolo nella loro vita. Per questo molti chiedono aiuto
all’esterno: i nomi "spirituali" sono molto gettonati dai consulenti che
arrivano a chiedere diverse centinaia di dollari per consigliare le coppie

Camberra - Il nome scelto dall’attrice Halle Berry per sua figlia Nahla (nella foto grande incinta) ha fatto storcere il naso a qualcuno, ma gli esperti in tema di bambini spiegano che la decisione rispecchia l’abitudine di cercare nomi non convenzionali, così diffusa che negli ultimi tempi è nata la professione del consulente per i nomi dei bambini. Molti genitori non danno più ai piccoli i nomi di famiglia, e vogliono che i loro rampolli abbiano nomi che li differenzino dagli altri.

Una ricerca online del sito Web esperto in materia Babycenter.com ha scoperto che il 15% dei genitori pensa che il nome dato ai bambini giocherà un ruolo nella loro vita, e perciò non si tratta di una decisione da prendere a cuor leggero: è per questo che molti chiedono aiuto all’esterno. "E’ molto più comune scegliere dai nomi di famiglia o nomi biblici, ma i genitori di oggi hanno una così ampia scelta che molti sono sopraffatti", ha spiegato Linda Murray, redattrice capo di babycenter.com. "Può essere molto stressante. E’ la prima decisione pubblica presa dai genitori. Le persone vogliono un aiuto esterno e così i consulenti che forniscono il servizio negli ultimi anni si sono moltiplicati".

Halle Berry non ha spiegato perché lei e il suo fidanzato Gabriel Aubry hanno scelto Nahla per la figlia, anche se si è scoperto che il nome ha diversi significati, da "dono" in lingua Swahili a "sorso d’acqua" in arabo. I nomi "spirituali" e quelli con un significato sono molto gettonati dai consulenti, che chiedono da 25 dollari a diverse centinaia per consigliare le coppie. Angelina Jolie e Brad Pitt hanno chiamato la loro figlia Shiloh, che significa "persona di pace" in ebraico, mentre la figlia di Tom Cruise e Katie Holmes si chiama Suri, che significa "principessa" o "rosa rossa". Un altro esempio: uno dei nomi più sorprendenti che sono emersi negli ultimi anni è stato Nevaeh - "heaven" (paradiso in inglese, n.d.r.) al contrario. "La gente non vuole che la loro figlia sia la nona Sofia della classe. Cercano la forza nei nomi dei ragazzi e vogliono nomi femminili per le bambine", ha detto Murray. Un tendenza non solo americana: se guardiamo ai figli di celebrity tutte italiane spiccano Chanel Totti - la figlia della showgirl Hilary Blasi e del calciatore Francesco Totti - e Oceano Elkann, rampollo di John Elkann e Lavinia Borromeo.