Il consulente non vuole consultarsi e se ne va

(...) Dovrei dipendere soltanto dal sindaco, e non avere assessori che mi chiedano conto, pretendendo di dettarmi legge, che entrino nei confini della mia attività, o che mi chiedano di coordinarmi con loro, senza che io sappia cosa invece fanno loro - spara a zero Dalla Chiesa appena finito di presentare le manifestazioni di Capodanno -. Sono stato chiamato a dare una mano al Comune in un momento di particolare difficoltà. Ci sono venuto senza fare calcoli, riducendo il mio tempo universitario e il mio stipendio. I miei collaboratori sanno a quante occasioni rinuncio per stare a Genova. Ho accettato di venire qui - ha proseguito - perché Genova è una delle poche città del Nord, governata dal centro sinistra. E volevo dare il mio contributo. Non accetto dunque la voce che io a Genova non ci sia mai. Ci sono più di molti altri».
L'assenza di Nando Dalla Chiesa alla riunione di giunta di ieri mattina a Palazzo Tursi, che aveva all'ordine del giorno proprio il Capodanno 2010, e la quasi contemporanea conferenza stampa fissata dallo stesso coordinatore sullo stesso tema, sarebbe stata la causa scatenante dei malumori degli assessori, che avrebbero provocato le improvvise dimissioni di Nando Dalla Chiesa. A far presente che il superconsulente non avesse certo brillato per tatto nel presentare qualcosa prima ancora di presentarlo alla giunta sono non a caso alcuni esponenti della maggioranza di centrosinistra. «Con questi tempi - hanno fatto rilevare gli assessori - la discussione non sarebbe stata possibile». La delibera di Andrea Ranieri presentata ieri mattina sul Capodanno 2010 è stata comunque approvata all'unanimità dalla giunta genovese. «Le dimissioni di Dalla Chiesa sono dovute a problemi della stessa maggioranza in consiglio comunale. Quando si lavora da soli e non si fa squadra, succedono rotture come questa. Ancora una volta il sindaco Vincenzi non riesce ad avere collaboratori affidabili», è il commento della capogruppo del Pdl in consiglio comunale, Raffaella Della Bianca. «È un altro grande fallimento del sindaco Vincenzi, sempre più solo - ha aggiunto Della Bianca - Francesca, assessori andati via, assessori cambiati, poi Dalla Chiesa, il consulente del porto Maresca: un vero disastro in due anni e mezzo di mandato».
Un equilibrio rotto, insomma, confermato con forza, anche dalle voci provenienti dal gruppo consiliare del Pd, che parlano di diversi scontri verbali con l'assessore al Traffico Simone Farello, durante le riunioni di giunta. Anche se c'è subito qualcuno, pronto a voler mettere tutto a tacere: «Non ci sono stati contrasti nella maggioranza, la ragione è stata forse un po’ di stanchezza. Dalla Chiesa oggi ha un ruolo in più all'università e continua il suo lavoro a livello nazionale. È un peccato perdere un collaboratore così importante. Vedremo come riaverlo al meglio», è stata la precisazione del vicesindaco di Genova Paolo Pissarello.
A dirsi ottimista e a parlare di stanchezza è anche il sindaco Marta Vincenzi: «Il suo sfogo è stato forse dettato da un momento di stanchezza per il grande impegno profuso nell'organizzazione del prossimo Capodanno, che sarà di qualità, nonostante le grandi difficoltà economiche. Troveremo una soluzione».