«Consulenze d’oro, no alle strumentalizzazioni»

Cadeo: «Non si governa con la carta bollata»

Un applauso per festeggiare in ritardo il suo compleanno, visto che lunedì si trovava a Parigi per promuovere la candidatura di Milano per l’Expo. Gli assessori hanno accolto così, ieri mattina, l’ingresso di Letizia Moratti in sala giunta. Testimonianza prima coi gesti, e poi davanti ai giornalisti con le parole, che gli assessori al completo, dopo l’avviso di garanzia che il sindaco ha ricevuto giovedì per la vicenda delle «consulenze d’oro», le esprimono «piena solidarietà, nel merito, umana e politica». È il vicesindaco Riccardo De Corato a parlare per tutti, e a precisare che i quattro dirigenti indagati insieme alla Moratti «rimangono al loro posto. La riorganizzazione della macchina comunale ha portato a far risparmiare 37 milioni per il 2007 e 69 previsti nel 2008, significa meno tasse e più servizi: dagli asili al verde, musei, biblioteche». L’auspicio di Giovanni Terzi, assessore di Fi, è che «la politica non strumentalizzi queste indagini», anche se la collega Tiziana Maiolo sostiene che è già avvenuto, perché «sono state innescate proprio dagli esposti presentati da consiglieri dell’opposizione». È l’assessore di An Maurizio Cadeo a rivolgere alla minoranza un «appello a collaborare, non si fa politica solo con le carte bollate, facciano proposte politiche». E una, concreta, arriva subito, dalla capogruppo dell’Ulivo Marilena Adamo: «Non ci vuole molto a ricreare un minimo di serenità: il sindaco venga a riferire in consiglio, sospenda per la durata delle indagini il direttore generale e il vice e sostituisca le persone che più chiaramente non hanno i requisiti richiesti. Così avrà un sapore sincero il richiamo a lavorare insieme per il bene di Milano, aspettando la conclusione delle indagini».
Per ora, il sindaco assicura solo che è pronta ad intervenire in aula, «nelle formule e nei modi nel quali potrò andare a riferire», ha precisato ieri dopo la visita al nuovo commissariato di polizia di viale Monza 322. Anche ieri ha tenuto fede al programma della giornata, come due giorni fa, quando la guardia di finanza si è trattenuta ben oltre la mezzanotte a setacciare uffici e computer a Palazzo Marino. «Ringrazio tantissimo la giunta - ha commentato la Moratti -. Sono davvero infiniti i messaggi di solidarietà che ho ricevuto, confermo la mia serenità e la fiducia nell’azione della magistratura. Ma oggi sono felice perché quelle mamme di viale Monza che mesi fa chiedevano aiuto e si sentivano sole, ora sono qui a ringraziare per gli interventi fatti. Questa è la cosa che mi dà più gioia. Alla fine ciò che interessa ai cittadini è il lavoro che si fa per loro».
La solidarietà alla Moratti arriva anche da Roma ed è bipartisan: dal ministro Antonio Di Pietro («onore alla Moratti che ha messo subito a disposizione della magistratura tutti gli atti, di solito si comporta così chi è innocente») al sottosegretario Bobo Craxi al vicecoordinatore di Fi Fabrizio Cicchitto. Il governatore Roberto Formigoni, a chi gli chiede se ci saranno conseguenze per l’Expo, risponde «mi auguro di no. Spero che il garantismo valga ovunque».