Consulenze e auto blu, il sindaco ci dà un taglio

Scatta il regime dell'austerity in Comune. Un taglio alle auto blu, alle «demonizzate» superconsulenze, fine della partecipazione ad alcuni enti considerati «inutili», a partire da Cimep e Pim. Meno consiglieri nelle zone e nei consigli di amministrazione delle partecipate, che a loro volta devono impegnarsi a ridurre il più possibile i costi. Sul piatto, il sindaco Letizia Moratti, che ieri sera ha radunato i rappresentanti della maggioranza a Palazzo Marino per discutere di un piano per contenere i costi della politica comunale, ha messo anche una riduzione del proprio stipendio, da equiparare ai livelli degli assessori, anche se i capigruppo della Cdl hanno subito rifiutato l'offerta perché i circa 9mila euro al mese che percepisce un sindaco, «a fronte dell'impegno richiesto ogni giorno per svolgere bene il proprio compito, sono ben distanti da quanto guadagnano ad esempio i presidenti di una società», considera il vicesindaco Riccardo De Corato. Ma ridurre i costi della macchina comunale è il segnale che la Moratti ha chiesto di dare ai cittadini ai capigruppo di Forza Italia, An, Lega e Udc, impegnati a lavorare in sinergia per consegnare entro venerdì alla giunta un'informativa dettagliata per proporre quei settori dove la forbice può intervenire in maniera più incisiva. Tra i tagli, anche la riduzione del numero dei consiglieri di zona. L'obiettivo è di risparmiare almeno 30 milioni di euro, 18 dei quali circa da parte delle municipalizzate. «Già nella previsione di bilancio 2007 - precisa De Corato - avevamo ipotizzato un risparmio di circa 13 milioni, dal taglio delle auto blu, dei servizi postali e telefonici, da un maggior efficientamento della macchina amministrativa». «Siamo contrari ad atti demagogici come la riduzione dello stipendio al sindaco o ai consiglieri, che sono già inferiori ad esempio a quelli dei colleghi in Regione - spiega il capogruppo di Fi Giulio Gallera -. L'obiettivo è di continuare il percorso iniziato negli anni scorsi per rendere ancora più virtuosa l'azione della Cdl, liberando risorse dove è possibile per servizi ai cittadini». Milano, sottolinea il capogruppo della Lega Matteo Salvini, «è già uno dei Comuni più risparmiosi d'Italia, ma qualche taglio in più si può ancora fare». Carlo Fidanza, capogruppo di An, ha innanzitutto proposto un codice di autoregolamentazione per limitare i doppi incarichi, ad esempio quello di un consigliere e membro del cda di una società comunale, ma ha anche posto l'accento su incarichi di rilievo affidati come «ricompensa» a candidati che non sono stati eletti in consiglio. Se taglio dei consiglieri di zona ci deve essere invece, ha ribadito invece, «deve essere collegato al trasferimento di poteri veri ai parlamentini». E ha aggiunto che «l'approccio non deve essere quello di accodarsi alla demonizzazione della politica, ma di garantire un'attività politica di qualità a costi minori». Qualche perplessità è stata espressa sia dall'assessore alle Attività produttive Tiziana Maiolo che da Gallera sul rischio che una tale operazione possa essere interpretata in negativo dai cittadini come un correre ai ripari da uno spreco di risorse da parte del Comune, più che un segnale di risparmio effettivo.