Consulenze, Gasbarra batte Moffa per ko

Enza Colagrosso

Gasbarra batte Moffa. E per distacco. Terreno della contesa, le spese per gli incarichi esterni. Secondo i conti fatti da Francesco Petrocchi, vicecapogruppo di Alleanza nazionale alla Provincia di Roma, che esibisce un taccuino fitto fitto di cifre sulla amministrazione di centrosinistra di Palazzo Valentini, se nel 2002 l’allora presidente Silvano Moffa aveva speso poco più di un milione e mezzo di euro per gli incarichi esterni dati dalla sua amministrazione, nel solo anno 2004 per la stessa voce l’amministrazione Gasbarra ha speso 9,7 milioni.
Petrocchi ha già deciso: i suoi appunti diventeranno presto un volume. Il titolo? «Il libro bianco della giunta Gasbarra. Da Provincia Capitale a “Consulandia”. Sperperi e mal governo a Palazzo Valentini». Personaggi e interpreti? Alcuni dei tecnici che hanno rivestito negli ultimi due anni incarichi «temporanei» a Palazzo Valentini. Ad esempio, i consulenti «poliedrici», assunti come espertissimi di un settore e capaci di spuntare, allo scadere del primo mandato, un altro contratto come imprescindibili esperti di un altro settore. Sempre, sia chiaro, di «alta professionalità». È il caso di Giovanni Assogna che, con un compenso di 27.709 euro, ha svolto l’incarico di addetto stampa e redattore di Metropolis, la rivista periodica della Provincia. Poi, rimasto a spasso, ha firmato un altro contratto che prevedeva un compenso di 40mila euro per nemmeno dodici mesi per la promozione dell’attività e dello sviluppo locale. Complimenti al signor Assogna, evidentemente in possesso di doti non comuni di competenza ed elasticità.
E che dire del «ministro degli Esteri» di Gasbarra, alias Fabio Nicolucci? Si è visto attribuito un contratto di collaborazione ad alto contenuto di professionalità, come si legge in delibera, in materia di «relazioni internazionali e politiche per la pace». La deliberazione è del 27 gennaio 2004. Inutile chiedere quale sia la necessità per la Provincia di Roma di una simile figura, né quale sia stato il contributo di Nicolucci per la pacificazione internazionale, né tantomeno come si svolga la sua opera. Di sicuro c’è che per questo ruolo al «ministro degli Esteri» di Palazzo Valentini è stato riconosciuto un compenso annuo di 40mila euro. Cifra a cui va aggiunto un trattamento economico di missione, pari a quello previsto per i dirigenti della Provincia.
Altra figura istituita da Gasbarra è il consulente del cerimoniale. L’incarico è stato dato ad Andrea La Spina della Cimarra, nel cui curriculum peraltro - a onta del roboante nome - non sembrano esserci le esperienze professionali richieste in delibera. Anzi, non sembrano esserci proprio esperienze lavorative. Comunque quali che siano le sue «doti professionali», al signor La Spina della Cimarra è stato riconosciuto il primo anno, cioè nel 2004, un compenso forfettario di 15mila euro che è però poi quasi raddoppiato nel 2005, arrivando a 25mila euro.
Nel ricco dossier raccolto dal consigliere Petrocchi c’è poi un’altra «costosa» incognita: la consulenza esterna conferita all’architetto Ugo Gentili per studiare un sistema di Asili Nido per il personale dei dipendenti provinciali. All’architetto Gentili per questo impegno è stato attribuito un compenso di 35mila euro. Il contratto è scaduto lo scorso 31 dicembre 2004 ma dell’opera del professionista-consulente non si sa quasi nulla.