Consulenze rosse, la Lega fa le pulci a Serravalle

Contrordine, compagni! Il paradiso in terra non è solo a Palazzo Isimbardi. Consulenti esterni e tuttologi possono infatti mandare curriculum vitae a Serravalle. Sì, proprio la concessionaria autostradale posseduta dalla Provincia di Milano. Anche lì c’è la possibilità di ritrovarsi ogni 27 del mese un bel gruzzoletto sul conto corrente e accendere un cero al santo che vi ha «bonificato». A denunciarlo è la Lega. Se non ci credete, be’ date un’occhiata alla tabella (riportata a pagina 45): si tratta di alcune consulenze (ma anche contratti a progetto) sfornate dalla società guidata da Massimo Di Marco. «Ma, attenzione, sono consulenze esterne che non ci risulta abbiano prodotto alcunché di concreto» commenta Matteo Salvini: «Per quindici consulenze relative al 2005 si è speso qualcosa come 2,5 milioni di euro, ovvero quasi cinque miliardi di vecchie lire. Che aggiungere? Quantomeno il rammarico che una società pubblica possa spendere così i soldi dei milanesi». Annotazione per queste consulenze che Salvini definisce «doppioni» poiché rappresenterebbero «uno spreco e uno schiaffo in faccia agli uffici che non mancano certo di professionalità né di personalità». Valutazione che gira attorno, sorpresa, anche «a ex funzionari sindacali o dirigenti di partito e, ancora, all’intestatario di quel conto corrente postale n.52026564 su cui era possibile contribuire alla campagna elettorale di Filippo Penati». Già, tra i consulenti della Serravalle figura pure Erasmo Piergiacomi che offre «assistenza all’amministratore delegato per la riorganizzazione del personale» in cambio di 120mila euro. Ma, continua la Lega, c’è anche un altro diessino noto alle cronache milanesi poiché si ventila di lui come del futuro vicesindaco di Bruno Ferrante: si tratta di Carlo Cerami, coordinatore della segreteria provinciale Ds, che dopo aver incassato 41mila euro da Palazzo Isimbardi per «l’elaborazione di proposte inerenti lo statuto e i patti parasociali della Milano Mare», si è visto affidare l’incarico di «esaminare le procedure di aggiudicazione» per 35mila e 500 euro. Che salgono a 75mila per Gabriele Villa, ex segretario Filis-Cgil, incaricato sul fronte delle «relazioni sindacali». Quarantacinquemila euro in più vanno alla genovese Ingrid Van Marle, chiamata a «riorganizzare l’ufficio relazioni esterne», mentre 122mila euro vanno a una società di formazione e consulenza, la Giano Management srl, che tra i suoi clienti ha pure Unipol e la Provincia di Milano. Quadretto che si completa «parzialmente», osserva l’europarlamentare Salvini, con 326mila euro dati all’architetto Renato Sarno e alle sue società, 260mila all’Helping service sas e più di un miliardo di vecchie lire - per la precisione 545mila euro - a Antonio Stomeo per «nove-incarichi-nove riconducibili alla sicurezza in fase di esecuzione per la viabilità di accesso al nuovo polo fieristico».
Due foglietti con questo e altri nomi accompagnati da «cifre a sei zeri» che la Lega, preannuncia il consigliere provinciale Paolo Grimoldi, «consegna alla Corte dei Conti per i controlli amministrativi del caso». Preannuncio di carte bollate che Filippo Penati preferisce non commentare: «Alla Lega deve rispondere la società di Assago. Sono interessato anch’io alla risposta che Serravalle darà alla Lega». E dal palazzo b4, strada 3, di Assago arriva la risposta: «Fermo restando che la società si tutela legalmente, ricordo che dal 2001 al 2004 per consulenze si è speso tre milioni e 200mila euro all’anno e che, nel 2005, gli incarichi professionali sono costati due milioni e 300mila euro, di cui un milione e 900mila relativi a contenziosi precedenti». Virgolettati che l’amministratore delegato Massimo Di Marco, già ex direttore generale della società, completa con un’annotazione: «Nel consiglio d’amministrazione di Serravalle è stata proprio la Lega con il suo rappresentante, il presidente della Provincia di Como Leonardo Carioni, a giudicare positivamente la riduzione di questi costi. Che, tra l’altro, vanno di pari passo con il minor ricorso di studi legali esterni: da 45 siamo scesi a diciassette».
Ma per la Lega, secondo Salvini e Grimoldi, queste «consulenze sono fumose e davvero singolari per un gioiellino di proprietà pubblica da 179 milioni di euro di fatturato annuo e con un traffico giornaliero di 450mila veicoli». E nell’attesa che la Corte dei Conti verifichi i dati diffusi alla stampa dai leghisti, Forza Italia invita il presidente Penati a convocare «urgentemente» l’amministratore delegato di Serravalle «alla vigilia della firma dell’accordo con BancaIntesa su Pedemontana e per conoscere dalla viva voce del dottor Di Marco qual è la situazione degli affidamenti in corso della nostra società».
Gianandrea Zagato