Consulenze superflue: bisogna limitarsi a quelle indispensabili

C ome sempre sono cifre da capogiro. Si parla di miliardi di euro spesi per le consulenze esterne. 1.218.724.554 nel 2005 e 1.224.398.921 nel 2006. Un’uscita in crescita. E così proprio non va. Sarebbe possibile conseguire «notevoli risparmi», ribadisce la Corte dei conti. La battaglia contro le consulenze, da parte dei magistrati contabili, non è una novità. E via appelli su appelli: attenti, si spende troppo per delegare il lavoro che spesso potrebbero fare gli assunti nella pubblica amministrazione. Il consiglio della Corte: «Bisogna contenere le consulenze e limitarle ai casi veramente indispensabili per la mancanza di adeguate risorse interne ed all’utilizzazione di professionalità effettivamente elevate».