Consulta, Pdl a Pecorella: "Ritiri la candidatura"

Ennesima fumata nera a Montecitorio,
per l’elezione di un giudice della Corte costituzionale. Cicchitto: "Pronti a tornare a votare domani pomeriggio". Volontè: "Pecorella bruciato, il Pdl faccia un altro nome". Fini: "Questa situazione di impasse è intollerabile"

Roma - Ennesima fumata nera a Montecitorio, per l’elezione di un giudice della Corte costituzionale da parte del Parlamento in seduta comune. Nella prima delle due sedute di oggi non è stato raggiunto il numero legale: All’ottava votazione in questa legislatura, la diciannovesima dalle dimissioni di Vaccarella, hanno preso parte 186 parlamentari sui 952 aventi diritto al voto.

Il Pdl a Pecorella: "Ritiri la candidatura" Appello dei gruppi del Pdl a Gaetano Pecorella affinché ritiri la propria candidatura a giudice della Corte costituzionale. "I gruppi parlamentari del Popolo della libertà, nel ringraziare l’onorevole Gaetano Pecorella per la sensibilità e l’impegno fin qui assicurati, lo invitano ad offrire un ulteriore esempio di responsabilità e a contribuire ancora una volta al funzionamento delle Istituzioni, come ha sempre fatto, ritirando la propria disponibilità ad essere eletto dal Parlamento componente della Corte costituzionale, compiendo così un gesto che consentirebbe di giungere con rapidità all’elezione del giudice mancante", si legge in una nota che porta la firma di Fabrizio Cicchitto, Maurizio Gasparri, Gaetano Quagliariello e Italo Bocchino. "Si tratterebbe - sottolineano i vertici dei gruppi parlamentari della maggioranza - di un sacrificio reso ancor più grande dalla consapevolezza che l’onorevole Pecorella gode di tutti i requisiti per entrare a far parte di uno dei massimi organi costituzionali, e non certo di un cedimento alle eccezioni palesemente strumentali e infondate che taluni hanno sollevato contro la sua candidatura. La qualità e la tempra delle persone, d’altro canto, si vedono quando il senso dello Stato impone un grado di responsabilità che fa accettare anche delle palesi ingiustizie personali".

L'invito di Volontè "Confidiamo che la maggioranza tiri fuori un nome, visto che bruciato Pecorella". Interpellato sulla questione della Consulta dopo la capigruppo di Montecitorio, il deputato dell’Udc Luca Volontè ha dato la disponibilità del partito centrista, ma ha fatto sapere che "è difficile votare un candidato della maggioranza senza la maggioranza".

A montecitorio sedute fino a giovedì La conferenza dei capigruppo di Montecitorio ha stabilito, oggi, le prossime convocazioni del Parlamento in seduta congiunta per l’elezione di un giudice della Corte Costituzionale. Deputati e senatori sono chiamati a esprimere il proprio voto, in caso di fumata nera, oltre che stasera, anche domattina alle 9 e domani sera alle 19, nonchè mercoledì e giovedì alle 8 e 30 e 12 e 30.

Fini: "Situazione intollerabile" Il presidente della Camera Gianfranco Fini definisce "ormai intollerabile l’impasse" su Consulta e vigilanza Rai. "Mi auguro che si possano determinare le condizioni per uscire da un’impasse intollerabile - afferma - Il Parlamento ha il dovere di eleggere il giudice universale e di garantire il presidente della Commissione di vigilanza". Chiede poi "massima unità" sulle missioni all’estero e nella lotta al terrorismo. Entrambi, afferma, "devono vedere uniti tutti i cittadini senza nessuna distinzione politica". "C’è una forte dialettica tra maggioranza e opposizione in questo momento denso di polemiche - aggiunge - ma un popolo deve saper trovare momenti di sincera unità sull’importanza di rendere onore a chi si è sacrificato per il bene più grande, che è la pace". Fini ha inaugurato a Valva, nel salernitano, una piazza ai caduti di Nassirya alla presenza del padre, della moglie e dei figli del maresciallo dei carabinieri Alfonso Trincone, una delle vittime. "I caduti di Nassirya erano a pieno titolo - ha proseguito Fini - combattenti per la pace che si conquista con la forza dell’esempio, e, a volte, con il sacrificio, e non con le parole. Allo Stato si chiede di far seguire l’esempio dei caduti nella lotta al terrorismo".