La Consulta revoca l’immunità a Bossi

Roma. Umberto Bossi torna sotto processo per vilipendio della bandiera per un episodio che risale al 1997. Durante una manifestazione, il leader della Lega avrebbe detto: «Il tricolore lo metta al cesso», rivolto a una signora che esponeva la bandiera al balcone. Dopo la denuncia contro il Senatùr la Camera, nel gennaio 2000, aveva deliberato che le dichiarazioni di un parlamentare sono «insindacabili». Ieri la Corte costituzionale ha annullato con sentenza quella delibera parlamentare. Bossi però - in seguito alla depenalizzazione dei reati d'opinione - non rischia più il carcere, bensì una semplice multa.